Vai al contenuto

È morto Franco Bernabei: grande perdita per l’Italia

Nel settore agricolo e agroalimentare, alcune figure operano lontano dai riflettori ma lasciano un segno indelebile nel tempo. Con la scomparsa di Franco Bernabei, a 73 anni, si chiude una pagina fondamentale per la viticoltura italiana. Il suo contributo ha rappresentato un punto di svolta nella valorizzazione qualitativa e territoriale del vino nazionale.

Originario di Abano Terme, nei Colli Euganei, Bernabei ha scelto la Toscana come epicentro della sua attività professionale, stabilendosi a Greve in Chianti. Laureatosi in Viticoltura ed Enologia all’Università di Padova, ha iniziato la sua carriera in un momento in cui la consulenza enologica era ancora poco diffusa in Italia.

Nel 1993 ha fondato con la moglie Daniela il laboratorio di consulenza Enoproject, realtà che oggi prosegue grazie ai figli Marco e Matteo, entrambi specialisti del settore.

Bernabei è stato un protagonista nel rinnovamento della viticoltura italiana degli anni Ottanta e Novanta, contribuendo a definire nuovi standard qualitativi e identitari del vino. Soprannominato “Mister Sangiovese“, ha promosso una visione che unisce rigorosa ricerca tecnica e rispetto delle specificità territoriali.

Il suo lavoro ha accompagnato la nascita e l’affermazione dei Supertuscan, vini simbolo di una svolta enologica capace di proiettare il panorama nazionale verso riconoscimenti internazionali.

Vigneti e produzione vitivinicola

Nel corso della sua carriera, Bernabei ha operato in molte regioni italiane, dalla Toscana al Friuli Venezia Giulia, passando per Umbria, Sardegna, Sicilia e Veneto, adattando il suo metodo alle diverse realtà locali e contribuendo a una crescita qualitativa diffusa.

Il suo ruolo è stato riconosciuto da numerosi operatori del settore, tra cui Assoenologi, che tramite il presidente Riccardo Cotarella ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia. Critici come Marco Sabellico, Daniele Cernilli e Leonardo Romanelli hanno ricordato le sue qualità professionali e umane.

Un saluto particolare è stato rivolto da Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, che ha sottolineato il lungo rapporto di collaborazione e amicizia con Bernabei.

Franco Bernabei durante un evento enologico

Nel corso della sua vita professionale, Bernabei ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui l’Oscar del Vino come miglior professionista. Il suo lascito va oltre i premi, rappresentando un’eredità tecnica e culturale che ha profondamente influenzato la viticoltura moderna italiana.

I funerali si svolgeranno lunedì 6 luglio alle ore 15.30 presso la chiesa di Santa Croce a Greve in Chianti, dove colleghi, amici e appassionati potranno porgere l’ultimo saluto a una delle figure più autorevoli del settore.

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure