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Trump atterra e gela Meloni: “Lei mi piace ma…”. Così scuote la Nato

Durante il vertice Nato di Ankara, Donald Trump ha affrontato pubblicamente il tema dei rapporti con la premier italiana Giorgia Meloni. Dopo giorni di tensioni via social, il presidente degli Stati Uniti ha spiegato le ragioni del deterioramento del rapporto con la leader italiana, pur esprimendo una valutazione personale positiva nei suoi confronti.

Al termine dell’incontro bilaterale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Trump ha dichiarato: “Penso che sia una persona simpatica. Abbiamo avuto un rapporto a volte buono, a volte cattivo, ma le cose si sono un po’ incrinate perché lei si è rifiutata di aiutarci”. Il presidente americano ha indicato come punto centrale il mancato sostegno italiano alle operazioni statunitensi nell’area dello Stretto di Hormuz e sul dossier Iran. Trump ha aggiunto: “Non le ho fatto pressioni, ma lei si è rifiutata di occuparsi direttamente dello Stretto di Hormuz, o, per così dire, semplicemente dell’Iran. Quindi questo ha un po’ incrinato il mio rapporto con lei, ma mi sta simpatica. Penso che sia una persona gentile ma credo che abbia commesso un errore”.

Il presidente USA ha illustrato la posizione americana riguardo all’importanza strategica dell’area, sottolineando che gli Stati Uniti non dipendono dalle risorse energetiche provenienti dallo stretto: “Loro ricavano gran parte del loro petrolio da lì, mentre noi non ne ricaviamo nulla. Noi abbiamo molto petrolio. Gli Stati Uniti hanno più petrolio di chiunque altro. E se ci aggiungi il Venezuela, è come se avessimo molto più petrolio di chiunque altro. Non abbiamo bisogno dello Stretto”.

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Trump ha quindi chiarito che l’impegno statunitense nell’area risponde a motivazioni strategiche più che energetiche, aggiungendo: “Lo facciamo perché pensiamo che sia una cosa importante da fare. Ma lei non era dalla nostra parte e questo non mi ha fatto piacere”. Le dichiarazioni di Trump ad Ankara seguono un recente attacco social rivolto alla premier italiana. Sul proprio profilo Truth, il presidente statunitense aveva pubblicato un’immagine di Meloni con la scritta “Serve un ordine restrittivo”, provocazione che ha suscitato reazioni indignate nella politica italiana. Secondo le informazioni emerse, il governo ha scelto di non replicare direttamente all’affronto, adottando una linea di ignorare la provocazione.

Il summit di Ankara rappresenta il primo incontro faccia a faccia tra Trump e Meloni dopo le tensioni delle ultime settimane. La premier, da parte sua, ha manifestato la volontà di non farsi influenzare dagli attacchi, mantenendo ferma la propria posizione sul dossier iraniano e ribadendo la sovranità delle scelte italiane in politica estera. Le dichiarazioni di Trump, che uniscono una valutazione personale distensiva alle critiche politiche, indicano come i rapporti tra Washington e Roma rimangano in una fase delicata. Il dossier mediorientale continuerà a essere il principale tema di confronto tra i due alleati nei prossimi mesi.

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