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Nuove regole Ue sui voli. Bagagli e rimborsi: cosa cambia ora

Viaggiare in aereo in Europa potrebbe diventare più semplice e trasparente. Il Parlamento europeo ha approvato nuove regole sui diritti dei passeggeri, introducendo misure che riguardano bagagli, rimborsi, assistenza in caso di disservizi e tutele per le categorie più vulnerabili.

La riforma, approvata con 646 voti favorevoli, punta ad aggiornare un quadro normativo fermo da anni e ad armonizzare le pratiche delle compagnie aeree. Una delle novità più rilevanti riguarda il bagaglio a mano: ogni passeggero avrà diritto a portare in cabina, senza costi aggiuntivi, un piccolo trolley oltre a una borsa o a uno zaino, purché vengano rispettate le dimensioni stabilite dalle compagnie. Per chi rinuncia al trolley, potrà essere prevista una riduzione del prezzo del biglietto.

Il provvedimento interviene anche sul tema dei posti a sedere per i minori. I bambini sotto i 14 anni non potranno essere separati dai genitori o dagli accompagnatori a causa di supplementi tariffari. Le compagnie, quindi, non potranno imporre costi aggiuntivi per garantire che i minori viaggino accanto agli adulti responsabili. Più garanzie sono previste anche per i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta. In caso di mancata assistenza da parte della compagnia o dell’aeroporto, con conseguente perdita del volo o impossibilità di raggiungere la destinazione in tempo utile, i viaggiatori avranno diritto a riprotezione, assistenza e compensazione.

Sul fronte dei rimborsi, restano confermate le soglie economiche già previste per cancellazioni e ritardi superiori alle tre ore: fino a 250 euro per voli entro i 1.500 chilometri, fino a 400 euro per tratte intra-Ue o tra 1.500 e 3.500 chilometri, e fino a 600 euro per i voli oltre i 3.500 chilometri. Le compagnie potranno ridurre del 50% il risarcimento sui voli più lunghi solo se offriranno un’alternativa adeguata o se il ritardo finale non supererà le quattro ore.

La riforma chiarisce inoltre le cosiddette circostanze eccezionali, cioè i casi in cui le compagnie possono non essere tenute al pagamento dell’indennizzo. Tra questi rientrano calamità naturali, guerre, condizioni meteorologiche estreme, passeggeri indisciplinati e scioperi del personale aeroportuale. Un altro punto riguarda l’assistenza durante i disservizi. In caso di cancellazioni o lunghi ritardi, i passeggeri dovranno ricevere supporto dopo due ore di attesa, pasti dopo tre ore e, nei casi più gravi, sistemazione alberghiera fino a tre notti.

Cambiano anche le procedure per richiedere i risarcimenti. Le compagnie dovranno mettere a disposizione moduli online chiari e facilmente accessibili. I passeggeri avranno nove mesi per presentare la domanda, mentre le compagnie dovranno rispondere ed erogare l’importo entro 30 giorni, salvo motivare il rifiuto. Tra le ulteriori novità figurano la possibilità di correggere gratuitamente errori nel nome del passeggero, il diritto a ricevere la carta d’imbarco digitale senza costi aggiuntivi e il divieto di penalizzare chi utilizza una versione stampata del documento.

Il testo ha suscitato reazioni contrastanti. Le istituzioni europee parlano di un passo avanti verso una maggiore certezza normativa e una tutela più forte dei viaggiatori. Le compagnie aeree, invece, temono un aumento degli oneri amministrativi e dei costi, con possibili ricadute sulle tariffe. La riforma dovrà ora completare il proprio percorso istituzionale, ma segna già una svolta significativa per milioni di passeggeri europei: più diritti, procedure più rapide e regole più chiare per chi vola.

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