
La scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana resta ancora aperta. L’incontro tra i vertici della FIGC e i rappresentanti dei club di Serie A, svoltosi a Milano nella sede della Lega, non ha portato all’annuncio atteso. All’assemblea hanno partecipato il presidente federale Giovanni Malagò, il direttore tecnico e presidente del Club Italia Paolo Maldini e l’advisor Leonardo. Il confronto è servito soprattutto a presentare alle società le linee guida del progetto di rilancio del calcio azzurro, ma il nome dell’allenatore chiamato a guidare la Nazionale non è stato ancora definito. Il profilo più prestigioso continua a essere quello di Pep Guardiola. Il dialogo con l’ex allenatore del Manchester City non è più soltanto un’indiscrezione: Malagò ha confermato pubblicamente che ci sono stati contatti e che la Federazione è disposta a valutare condizioni economiche straordinarie pur di provare a concludere l’operazione. Lo stesso presidente federale ha però precisato che l’esito positivo della trattativa non è affatto scontato.

Maldini e Leonardo hanno incontrato Guardiola a Barcellona per illustrargli un progetto che andrebbe oltre la semplice gestione della Nazionale maggiore. L’idea sarebbe quella di affidargli un ruolo centrale nella ricostruzione tecnica del movimento, coinvolgendolo anche nella definizione di una nuova metodologia per le selezioni giovanili. A rendere complessa la trattativa non sarebbe però soltanto l’aspetto economico. Dopo dieci anni alla guida del Manchester City, Guardiola aveva manifestato il desiderio di prendersi una pausa e di allontanarsi temporaneamente dalle pressioni quotidiane della panchina. La FIGC sta quindi cercando di capire se il progetto azzurro possa convincerlo a modificare i propri programmi. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, la Federazione sarebbe pronta a spingersi fino a circa dieci milioni di euro a stagione, mentre la richiesta attribuita al tecnico catalano sarebbe vicina al doppio. Si tratta, tuttavia, di cifre non ufficiali: le fonti concordano sull’importanza dell’investimento necessario, ma non descrivono in modo univoco la distanza economica tra le parti.
Antonio Conte sostenuto dai club di Serie A
Qualora Guardiola dovesse rifiutare, il nome destinato a prendere maggiormente quota sarebbe quello di Antonio Conte. L’ex allenatore del Napoli conosce già l’ambiente della Nazionale, avendo guidato gli Azzurri dal 2014 al 2016, e viene considerato da diversi presidenti di Serie A una soluzione capace di garantire risultati in tempi relativamente brevi. La sua esperienza, il carisma e la capacità di costruire rapidamente squadre organizzate rappresentano gli elementi maggiormente apprezzati. Alcune società sarebbero inoltre disponibili a sostenere la Federazione anche dal punto di vista economico per favorire l’arrivo di un tecnico di primo livello. La candidatura, comunque, non si è ancora trasformata in una trattativa concreta. Conte ha dichiarato di non essere stato contattato dalla FIGC, pur ricordando positivamente la precedente esperienza sulla panchina azzurra. Il suo eventuale ritorno dipenderebbe quindi dalla volontà della Federazione di aprire un confronto formale e dalle condizioni del progetto che gli verrebbe presentato.

Pirlo e Mancini restano tra le alternative
Nel ventaglio dei possibili candidati rimane anche Andrea Pirlo, considerato un profilo compatibile con un progetto tecnico di lungo periodo. L’ex centrocampista conosce profondamente il calcio italiano e rappresenterebbe una scelta più orientata alla costruzione di un nuovo ciclo rispetto alla ricerca di risultati immediati. Non risulta però ancora confermata l’apertura di una vera trattativa. Il suo nome viene indicato soprattutto come una delle alternative da valutare qualora l’operazione Guardiola non dovesse andare in porto. Resta sullo sfondo anche Roberto Mancini, già commissario tecnico dell’Italia vincitrice degli Europei nel 2021. Il suo ritorno continua a incontrare opinioni differenti all’interno del movimento: da una parte pesano l’esperienza internazionale e il successo ottenuto con la Nazionale, dall’altra rimangono le perplessità legate alle modalità dell’addio del 2023. Mancini ha comunque assicurato di non avere ricevuto contatti. Al momento, dunque, sia la sua candidatura sia quella di Pirlo devono essere considerate possibilità e non accordi già avviati. La FIGC vorrebbe definire la scelta in tempi brevi, ma non è stata stabilita una scadenza ufficiale. L’obiettivo sarebbe quello di ottenere una risposta definitiva da Guardiola entro il fine settimana, anche se il confronto potrebbe prolungarsi ulteriormente. Malagò, Maldini e Leonardo intendono evitare una decisione affrettata. Il nuovo commissario tecnico dovrà infatti essere pienamente inserito nel progetto di ricostruzione del Club Italia e condividere una strategia destinata a coinvolgere non soltanto la Nazionale maggiore, ma l’intera filiera giovanile fino al Mondiale del 2030. La situazione resta quindi sospesa tra due esigenze differenti: da una parte il tentativo di convincere Guardiola, figura capace di dare al nuovo corso azzurro una dimensione internazionale; dall’altra la necessità di preparare rapidamente un’alternativa credibile. Conte appare il nome maggiormente sostenuto dai club, mentre Pirlo e Mancini restano opzioni percorribili. La certezza, per ora, è che dall’assemblea della Lega Serie A non è arrivata alcuna fumata bianca e che la scelta decisiva è stata ancora una volta rinviata.