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“Un accordo storico!” Poste Italiane Del Fante annunci l’intesa con i sindacati: “Ridisegniamo la rete.”

Matteo Del Fante, Poste leader di mercato: al servizio del Paese

L’amministratore delegato annuncia la riorganizzazione della rete fisica attraverso un nuovo modello di distribuzione a zone. Centrale il dialogo con le organizzazioni sindacali.

«Abbiamo firmato uno storico accordo con i sindacati». Con queste parole l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha annunciato l’intesa raggiunta sulla riorganizzazione della rete fisica dell’azienda.

Intervenendo durante la conference call dedicata ai risultati del semestre, Del Fante ha spiegato che Poste sta ridisegnando la propria presenza sul territorio attraverso un modello di distribuzione a zone, pensato per rendere la rete «più flessibile, più efficiente e ancora meglio attrezzata» nel servizio offerto ogni giorno a milioni di clienti.

L’amministratore delegato ha sottolineato soprattutto il valore del percorso negoziale, ricordando che l’intesa è il risultato di anni di pianificazione e di confronto costruttivo con tutte le organizzazioni sindacali. Un passaggio significativo, considerando la portata e la complessità della trasformazione prevista.

Il ruolo della SLP-CISL

Tra le organizzazioni impegnate nella trattativa, un ruolo di primo piano è stato svolto dalla SLP-CISL, il sindacato più rappresentativo all’interno del Gruppo Poste Italiane. La federazione ha seguito il confronto in prima linea, contribuendo alla definizione delle tutele per il personale e alla salvaguardia della presenza degli uffici sul territorio.

Il segretario generale della SLP-CISL, Raffaele Roscigno, ha parlato di una trattativa «serrata e complessa» e ha definito l’intesa una vittoria della responsabilità, del dialogo e della determinazione sindacale. Secondo il sindacato, l’accordo consente di accompagnare la riorganizzazione difendendo il lavoro e il ruolo sociale della rete postale, soprattutto nei territori più fragili.

La firma rappresenta dunque un passaggio importante non soltanto per il futuro organizzativo di Poste Italiane, ma anche per il sistema delle relazioni industriali: il cambiamento della rete sarà affrontato attraverso un percorso condiviso con i rappresentanti dei lavoratori, chiamati ora a vig

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