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“Morto così, terribile!”. Sport in lutto: il grande campione ci lascia all’improvviso

Il mondo delle MMA piange Allan Nascimento, fighter brasiliano della UFC morto a soli 34 anni. La notizia, comunicata dall’organizzazione nella serata di lunedì, ha colpito profondamente l’ambiente delle arti marziali miste: un atleta ancora in attività, reduce dal suo ultimo incontro e stimato da compagni, avversari e tifosi per il percorso costruito dentro e fuori dall’ottagono.

Allan Nascimento morto nel sonno: l’annuncio della UFC

Secondo quanto reso noto dalla UFC, Allan Nascimento sarebbe morto nel sonno a causa di un probabile arresto cardiaco. Il peso mosca brasiliano è stato trovato privo di sensi nella mattinata di lunedì e, nonostante l’intervento dello staff medico, il decesso è stato dichiarato sul posto.

La promotion ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia, agli amici e ai compagni di squadra del combattente. Al momento, la comunicazione diffusa dall’organizzazione riferisce l’ipotesi di un arresto cardiaco come causa della morte.

La scomparsa improvvisa di Nascimento interrompe la carriera di un professionista che aveva continuato a competere ai massimi livelli delle arti marziali miste, disciplina nella quale era conosciuto con il soprannome di “Puro Osso”.

La carriera di “Puro Osso” nelle arti marziali miste

Allan Nascimento aveva chiuso la propria carriera professionistica con un bilancio di 22 vittorie e 7 sconfitte. Nel percorso in UFC aveva ottenuto quattro successi, a fronte di due sconfitte, conquistando anche due premi Performance of the Night, assegnati agli atleti autori delle prove più rilevanti nelle singole serate.

L’ultimo match del brasiliano risaliva al 20 giugno. In quell’occasione Nascimento era stato battuto ai punti da Mitch Raposo, al termine di una decisione non unanime dei giudici.

Formatosi nella palestra Chute Boxe Diego Lima di San Paolo, il fighter si allenava insieme a Charles Oliveira, ex campione UFC dei pesi leggeri, e ad altri protagonisti della scena brasiliana delle MMA.

L’ingresso in UFC e il ricordo del padre

L’approdo di Allan Nascimento nel roster della UFC era avvenuto nel 2021. Quel traguardo sportivo coincise con una fase complessa sul piano personale: poche settimane dopo il debutto nella principale organizzazione mondiale di MMA, il combattente aveva perso il padre.

Il lutto aveva segnato profondamente Nascimento, che in seguito aveva dedicato attenzione pubblica alla sensibilizzazione contro il cancro. Il fighter ricordava con particolare orgoglio che il padre era riuscito ad assistere al suo esordio in UFC prima di morire.

Il cordoglio della comunità delle MMA

Nelle ore successive all’annuncio, messaggi di vicinanza e ricordi sono arrivati dalla comunità delle arti marziali miste. Compagni di allenamento, addetti ai lavori e appassionati hanno ricordato le capacità tecniche del brasiliano e il rapporto costruito con le persone incontrate nel suo percorso.

La morte di Allan Nascimento lascia un vuoto nella UFC e nel movimento delle MMA brasiliane. Il ricordo condiviso in queste ore è quello di un atleta apprezzato per l’impegno agonistico e per le qualità dimostrate anche al di fuori della competizione.

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