Sonia Bellina, influencer francese di 29 anni seguita da oltre 250mila persone su TikTok, è stata identificata come la giovane trovata morta il 12 agosto tra le vigne di Saint-Gilles, nel sud della Francia. Il corpo, rinvenuto nudo e parzialmente carbonizzato, è stato riconosciuto attraverso gli esami del Dna. Nell’inchiesta aperta per assassinio, la gendarmeria di Nîmes ha fermato due uomini.

Sonia Bellina, la scomparsa dopo l’uscita notturna
La giovane viveva a Saint-Gilles, nel dipartimento del Gard, e aveva costruito una vasta popolarità sui social network, in particolare grazie alle dirette pubblicate su TikTok. Era molto legata alla propria famiglia e avrebbe compiuto 30 anni il 30 settembre.
Secondo la ricostruzione degli ultimi spostamenti, nella notte tra l’11 e il 12 agosto Sonia Bellina avrebbe lasciato l’abitazione della madre attorno all’una. Ai familiari avrebbe comunicato di dover incontrare una persona che frequentava e di voler rientrare più tardi. Da quel momento, però, non avrebbe più dato notizie.
I parenti hanno quindi allertato le autorità. Nel corso degli accertamenti, gli investigatori hanno analizzato le immagini delle telecamere presenti nell’area e gli elementi relativi a un’automobile considerata sospetta. La famiglia, intanto, era riuscita a seguire la posizione del cellulare della ragazza tramite la condivisione della localizzazione.
Il ritrovamento del corpo tra le vigne di Saint-Gilles
Nella mattinata del 12 agosto, a poche ore dalla scomparsa, un lavoratore agricolo ha trovato il cadavere di una donna fra i filari di una vigna a Saint-Gilles, località situata a circa 20 chilometri da Nîmes.
Il corpo era nudo e parzialmente carbonizzato. La procura competente ha aperto un fascicolo per assassinio, avviando gli accertamenti necessari per attribuire un’identità alla vittima e definire con precisione le circostanze della morte.
Per diversi giorni l’identificazione non è stata possibile con certezza. L’esito degli esami genetici ha poi confermato che la vittima era Sonia Bellina, chiudendo uno dei primi passaggi investigativi e lasciando aperti gli interrogativi sulla dinamica dell’omicidio.
Due uomini fermati nell’inchiesta per omicidio
Una prima svolta è arrivata il 19 agosto, quando i gendarmi della sezione di ricerca di Nîmes hanno fermato due uomini, sottoponendoli alla garde à vue. Si tratta della misura prevista dall’ordinamento francese che consente agli inquirenti di interrogare persone sospettate di poter avere avuto un coinvolgimento nei fatti.
La procura ha riferito che a carico dei due sarebbero emersi elementi compatibili con un’eventuale partecipazione «diretta o indiretta» alla vicenda. Il loro ruolo, l’eventuale rapporto tra loro e il possibile movente restano tuttavia da chiarire nel prosieguo delle indagini.
L’ipotesi dell’ultimo incontro e l’appello della famiglia
La sorella di Sonia, Mia, ha raccontato ai media francesi che la 29enne sarebbe uscita per incontrare una persona dalla quale avrebbe avuto intenzione di prendere le distanze. La familiare ha affermato che la giovane sarebbe finita «nelle mani dell’uomo sbagliato al momento sbagliato».
Si tratta però di una ricostruzione riferita dalla famiglia e non di una conclusione formalmente accertata dagli investigatori. La procura dovrà stabilire che cosa sia accaduto dopo l’uscita di Sonia Bellina dalla casa della madre e quale sia l’eventuale responsabilità delle persone fermate.
Nel frattempo, i familiari hanno chiesto di non alimentare indiscrezioni sulla vita privata della giovane. Il loro avvocato ha inoltre annunciato possibili iniziative nei confronti di chi diffonde sui social informazioni non verificate o commenti ritenuti offensivi.