
Il calcio francese saluta Robert Mouynet, morto a 96 anni a Tolosa, nella casa della figlia. Con la sua scomparsa viene meno l’ultimo componente ancora in vita della nazionale francese che, ai Mondiali di Svezia del 1958, conquistò il terzo posto. Difensore di lungo corso e figura discreta, Mouynet aveva attraversato una stagione centrale nella storia del pallone europeo, condividendo la spedizione con campioni come Raymond Kopa e Just Fontaine. Nato a Tolosa il 25 marzo 1930, Robert Mouynet era stato convocato nella rosa della Francia per la fase finale della Coppa del Mondo disputata in Svezia. Quel torneo rimane uno dei risultati più rilevanti della selezione transalpina: la squadra fu fermata in semifinale dal Brasile, allora guidato dal giovanissimo Pelé, e superò poi la Germania Ovest nella gara valida per il terzo posto.
Secondo quanto riportato nelle ricostruzioni sulla sua carriera internazionale, Mouynet non totalizzò presenze ufficiali con la nazionale maggiore nei tradizionali registri statistici. Aveva tuttavia preso parte a due incontri di preparazione nel 1958, contro Limoges e Rennes, oltre ad avere collezionato diverse apparizioni con la rappresentativa francese B. La convocazione per il Mondiale conferma comunque il suo ruolo all’interno del gruppo selezionato per la rassegna svedese.
La carriera professionistica di Mouynet si sviluppò dal 1949 al 1963, per un totale di 408 partite ufficiali. Il terzino destro indossò le maglie di Tolosa, Cannes e Lione, costruendosi una reputazione legata alla continuità di rendimento e alla disciplina tattica. Il suo percorso rimase profondamente collegato alla città natale, dove aveva iniziato la propria esperienza nel calcio e dove si è spento. Con il Tolosa partecipò alla conquista del campionato di seconda divisione nel 1953 e fece parte del percorso che precedette la vittoria della Coppa di Francia del 1957. Dopo l’esperienza con il Lione, tornò nel club della sua città. I dati della sua attività agonistica restituiscono il profilo di un calciatore affidabile, presente per molti anni nei campionati francesi e considerato un riferimento dagli ambienti delle società in cui ha giocato.

Negli ultimi mesi di vita, Mouynet aveva rievocato in alcune interviste ai media francesi il Mondiale del 1958 e i protagonisti di quella nazionale. I suoi ricordi riguardavano in particolare Raymond Kopa, indicato come una presenza di rilievo anche sul piano umano, e l’incontro con il Brasile di Pelé. Testimonianze che hanno contribuito a mantenere viva la memoria di una competizione entrata nella storia del calcio francese. La morte di Robert Mouynet chiude quindi il legame diretto con la rosa che portò la Francia sul podio mondiale in Svezia. Restano i risultati sportivi, le 408 presenze nei club e il ricordo di una generazione che contribuì a definire un passaggio decisivo per il movimento calcistico transalpino.