Vai al contenuto

È morto il grande politico italiano! Annuncio arrivato ora

È morto a 95 anni Michele Pinto, già senatore, vicepresidente di Palazzo Madama e ministro delle Politiche agricole nel primo Governo Prodi. La notizia della scomparsa ha suscitato cordoglio a Salerno e nel territorio che ne aveva accompagnato il lungo percorso nelle istituzioni. Avvocato, esponente prima della Democrazia Cristiana e poi del Partito Popolare Italiano, Pinto lascia anche un’importante eredità giuridica: la legge sull’equa riparazione per i processi di durata irragionevole che porta il suo nome.

Nato a Teggiano il 2 gennaio 1931, Michele Pinto è stato una delle figure di riferimento della politica salernitana. Nel corso della sua attività pubblica ha ricoperto incarichi parlamentari e amministrativi, mantenendo un ruolo centrale nel confronto sulle questioni del Mezzogiorno, del lavoro e dell’agricoltura.

La sua scomparsa chiude una lunga stagione di impegno istituzionale, sviluppata tra amministrazioni locali, Senato della Repubblica e Governo. Il ricordo espresso nelle ultime ore dalle istituzioni locali richiama sia il suo profilo politico sia l’attenzione riservata alle esigenze del territorio.

Michele Pinto, la carriera in Senato e al Governo

La carriera parlamentare di Michele Pinto si è svolta al Senato dal 1983 al 2001, in una fase segnata da profondi cambiamenti negli assetti della politica italiana. Eletto nelle file della Democrazia Cristiana, proseguì successivamente il proprio impegno nel Partito Popolare Italiano.

Tra il 1994 e il 1996 fu vicepresidente del Senato della Repubblica. Iniziň quindi a ricoprire, dal 1996 al 1998, l’incarico di ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali nel Governo guidato da Romano Prodi. Nel suo percorso figurano inoltre la presidenza della Commissione Giustizia, l’esperienza da assessore regionale e gli incarichi di consigliere provinciale e comunale a Salerno.

Il suo nome resta legato anche alle iniziative e alle battaglie condotte a sostegno dei lavoratori, delle imprese agricole e delle istanze del Sud. Temi che hanno accompagnato una presenza pubblica durata diversi decenni.

Legge Pinto: che cosa prevede la norma sull’equa riparazione

Tra i principali lasciti dell’ex senatore vi è la Legge Pinto, la legge n. 89 del 2001, della quale fu estensore. Il provvedimento disciplina il diritto a chiedere un’equa riparazione per il danno patrimoniale o non patrimoniale causato dall’irragionevole durata di un processo.

La normativa individua come ragionevole una durata di tre anni per il giudizio di primo grado, due anni per il secondo grado e un anno per il procedimento in Cassazione. Al ricorrere dei presupposti fissati dalla legge, il diritto all’indennizzo opera indipendentemente dall’esito della causa o da un’eventuale conciliazione.

La disciplina riconosce una somma per ogni anno eccedente la durata considerata ragionevole. Per questo la legge continua a rappresentare un riferimento nel quadro delle tutele previste per i cittadini coinvolti in procedimenti giudiziari eccessivamente lunghi.

Il cordoglio di Vincenzo De Luca e i funerali a Salerno

I funerali di Michele Pinto sono in programma venerdì 21 agosto, alle ore 15, nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Salerno. Alla cerimonia è attesa la partecipazione di quanti hanno condiviso una parte del suo cammino umano, politico e istituzionale.

Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha espresso il cordoglio personale e dell’amministrazione comunale, ricordando Pinto come un esponente politico distinto da passione e profondi valori umani. Nel messaggio ha richiamato la sua lunga carriera, dagli incarichi in Senato e al Governo fino alle esperienze nelle istituzioni territoriali.

«Ricordiamo tra le tante azioni che hanno lasciato il segno le sue battaglie a sostegno dei lavoratori e delle aziende agricole, sempre vicino a questo comparto nella nostra provincia, e in generale per il Sud e per l’intero territorio nazionale», ha dichiarato De Luca.

Nel ricordo dell’ex ministro restano dunque le responsabilità assunte nelle istituzioni e il contributo offerto sul piano legislativo con la norma che porta il suo nome. La morte di Michele Pinto segna un lutto per la politica salernitana e per quanti ne hanno seguito l’attività pubblica.

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure