
Nuovo provvedimento nei confronti di una nave impegnata nelle operazioni di soccorso nel Mediterraneo. La Humanity 2, imbarcazione battente bandiera tedesca, è stata raggiunta da una sanzione economica e da un fermo amministrativo di 15 giorni dopo l’arrivo a Lampedusa.
La decisione è stata resa nota dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha ricostruito quanto accaduto attraverso un intervento pubblicato sui social. Al centro della vicenda ci sarebbe il mancato rispetto delle procedure previste durante le attività di soccorso svolte in mare.
Secondo quanto riferito dal titolare del Viminale, la Humanity 2 non avrebbe infatti comunicato con la necessaria tempestività le operazioni effettuate al Centro di coordinamento competente. Una condotta che, secondo le autorità, avrebbe determinato l’applicazione delle misure previste dalla normativa.
Piantedosi ha ribadito il principio secondo cui le regole devono essere rispettate da tutti, indipendentemente dalla natura dell’organizzazione coinvolta. Il ministro ha sottolineato che anche le Ong impegnate nel Mediterraneo sono tenute ad attenersi alle disposizioni e alle procedure internazionali previste per il coordinamento dei soccorsi.
Il caso della Humanity 2 riporta così al centro del dibattito il tema dei rapporti tra autorità italiane e organizzazioni non governative impegnate nelle operazioni di salvataggio dei migranti. Negli ultimi anni proprio il rispetto delle comunicazioni, delle indicazioni ricevute e delle procedure di coordinamento è diventato uno degli elementi più discussi nella gestione degli sbarchi.
Per la nave tedesca è quindi scattato un fermo di 15 giorni, oltre alla sanzione amministrativa. Un provvedimento che il Viminale ha presentato come conseguenza diretta del mancato rispetto delle regole previste durante le operazioni di soccorso.