
Alessandro Di Battista resta ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove sta proseguendo le cure dopo il malore che lo ha colpito il 28 agosto a Cuba e il successivo intervento chirurgico effettuato all’Avana. Mentre sulle sue condizioni viene mantenuto il massimo riserbo, l’associazione Schierarsi ha chiesto ad amici, sostenitori e operatori dell’informazione di non recarsi in ospedale, per garantire serenità all’ex parlamentare e alla sua famiglia.
Di Battista si trova nella struttura romana da sabato 12 settembre, quando è giunto intorno alle 8.20 con un’ambulanza proveniente dall’aeroporto di Ciampino. Il trasferimento è avvenuto dopo il rientro dall’isola caraibica, dove l’ex esponente del Movimento 5 Stelle si trovava per lavorare a un reportage. Al suo arrivo al Gemelli, secondo quanto riferito, Di Battista indossava una vistosa fasciatura alla testa. La famiglia ha chiesto che non vengano diffusi bollettini medici e l’ospedale ha rispettato questa indicazione. Per questa ragione, le informazioni sul decorso e sulle condizioni cliniche restano limitate.
Nel corso delle ultime ore, l’associazione Schierarsi, di cui Di Battista è vicepresidente, ha diffuso un invito rivolto a quanti seguono con apprensione la vicenda. L’obiettivo è evitare presenze presso il Policlinico Gemelli e consentire all’ex deputato di affrontare i prossimi giorni lontano dall’attenzione esterna. “Chiediamo ad amici, sostenitori e operatori dell’informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità. Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto”.

L’associazione ha quindi precisato che eventuali comunicazioni saranno diffuse soltanto quando ritenuto opportuno e in accordo con i familiari. Una linea improntata alla tutela della riservatezza, già adottata fin dalle prime notizie sul malore avvenuto durante il soggiorno cubano. La notizia del ricovero ha suscitato numerose reazioni sui profili social di Di Battista, che conta circa 1,8 milioni di follower su Facebook e 690mila su Instagram. Tra commenti e messaggi pubblicati nelle ultime ore, molti utenti hanno espresso vicinanza e augurato una pronta ripresa.
Alcuni sostenitori hanno chiesto aggiornamenti, pur ribadendo il rispetto per l’appello lanciato da Schierarsi. Altri hanno manifestato preoccupazione per l’assenza di informazioni ufficiali, determinata dalla scelta della famiglia di non autorizzare la diffusione di bollettini sanitari. Al momento, dunque, non sono previste comunicazioni mediche da parte del Policlinico Gemelli. La situazione resta affidata agli eventuali aggiornamenti che saranno diffusi dall’associazione o dalle persone più vicine ad Alessandro Di Battista, nel rispetto della riservatezza richiesta.