
Il rientro di Jannik Sinner resta legato alle condizioni del ginocchio destro e alla necessità di non accelerare una fase di recupero considerata delicata. Il numero uno del mondo si sta allenando a Monte Carlo, ma non ha ancora definito il programma dei prossimi tornei: la presenza a Pechino, dove dovrebbe difendere il titolo, è dunque ancora da valutare.
Lo stop ha avuto conseguenze rilevanti sul calendario dell’altoatesino, costretto a rinunciare alla tournée nordamericana e agli US Open. In questo quadro, lo staff guidato da Simone Vagnozzi sta impostando il lavoro con particolare prudenza, con l’obiettivo di evitare ricadute e consentire al giocatore di tornare alle competizioni soltanto quando sarà nelle condizioni fisiche adeguate.
Prima dell’interruzione, la stagione di Sinner era stata caratterizzata da numeri di assoluto rilievo. Nei nove tornei disputati nel 2026, il tennista italiano ha conquistato sei titoli, compreso Wimbledon, e ha ottenuto cinque successi nei tornei Masters 1000. Il bilancio complessivo indicato è di quarantaquattro vittorie e tre sconfitte. Questi risultati gli hanno permesso di consolidare la leadership nella classifica ATP, arrivando alla novantesima settimana complessiva al vertice del ranking mondiale. Il fastidio al ginocchio destro, tuttavia, ha imposto una revisione della programmazione, portando alla rinuncia agli appuntamenti sul cemento statunitense e al torneo dello Slam di New York.
La preparazione è ripresa nel Principato di Monaco, dove Sinner sta lavorando con il proprio gruppo tecnico. Le sessioni vengono affrontate senza forzare i tempi: il problema fisico non viene descritto come particolarmente grave, ma la linea adottata resta quella della massima cautela. La priorità è recuperare pienamente l’efficienza del ginocchio prima di affrontare impegni agonistici ravvicinati.

La scelta sulla partecipazione al torneo di Pechino rappresenta il passaggio immediato più importante. Il giocatore dovrebbe partire a breve per la Cina oppure comunicare l’eventuale rinuncia. Una decisione che inciderebbe anche sul successivo torneo di Shanghai, inserito nella stessa trasferta asiatica e già segnato, nella passata stagione, dal ritiro di Sinner durante la competizione.
Tra le valutazioni emerse sul possibile calendario figura quella di Stefano Pescosolido, ex tennista e commentatore televisivo. Pescosolido ha indicato l’opportunità di considerare il forfait per l’intera tournée asiatica, privilegiando un ritorno graduale in Europa. In questa prospettiva, il torneo di Vienna potrebbe rappresentare un’alternativa per riprendere l’attività agonistica con minori spostamenti e senza affrontare subito viaggi intercontinentali e fusi orari. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali di Sinner sul suo calendario. Anche i suoi canali social sono rimasti sostanzialmente silenziosi nelle ultime settimane, fatta eccezione per alcune immagini circolate attraverso tifosi presenti nei pressi dei campi di allenamento di Monte Carlo. Il riserbo appare coerente con una gestione concentrata esclusivamente sul recupero.
Un’eventuale assenza dai tornei asiatici potrebbe avere effetti sulla difesa della prima posizione nella classifica mondiale, considerati i punti in palio e la pressione degli inseguitori nella graduatoria ATP e nella race stagionale. Tuttavia, la pianificazione sembrerebbe orientata a una prospettiva più ampia, senza sacrificare il recupero fisico alla necessità di difendere nell’immediato il primato. Il principale traguardo del finale di stagione resta rappresentato dalle ATP Finals di Torino, torneo che Sinner ha dominato nelle due precedenti edizioni. La decisione su Pechino e Shanghai chiarirà le tempistiche del suo ritorno in campo e definirà il percorso verso l’appuntamento italiano, centrale nella parte conclusiva dell’annata.