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Farmacie italiane, un’eccellenza europea! L’Europa elogia il modello Gemmato

La farmacia di comunità occupa un posto sempre più importante nella vita quotidiana dei cittadini. Alla dispensazione dei medicinali si affiancano attività che ampliano il rapporto tra il farmacista e le persone, trasformando un luogo familiare in un punto di accesso alla prevenzione e all’assistenza. È un’evoluzione che riguarda le competenze della professione, l’organizzazione dei servizi e la possibilità di rispondere ai bisogni di salute attraverso una rete radicata sul territorio.


Il valore di questa trasformazione risiede soprattutto nella prossimità. Poter contare su professionisti sanitari facilmente raggiungibili significa avere un riferimento al quale rivolgersi per orientarsi e accedere alle prestazioni disponibili. In questo percorso, la farmacia rafforza il proprio contributo all’assistenza territoriale, all’interno di un modello fondato sulle competenze dei farmacisti e sull’integrazione con il Servizio sanitario nazionale. Proprio questo sviluppo è stato al centro di un incontro avvenuto a Milano, durante la presenza del Commissario europeo per la Salute e il benessere degli animali, Olivér Várhelyi, in città per importanti appuntamenti congressuali.

Il programma ha offerto l’occasione per osservare direttamente il lavoro dei professionisti e approfondire il modo in cui la farmacia italiana sta ampliando le proprie attività.
Várhelyi ha infatti visitato una farmacia di comunità, entrando in contatto con il modello italiano della Farmacia dei Servizi. Durante la visita ha incontrato i farmacisti e approfondito le prestazioni sanitarie che caratterizzano questa evoluzione: dalla telemedicina ai test diagnostici di prima istanza, fino alle vaccinazioni. Attività diverse, accomunate dall’obiettivo di portare la prevenzione e l’assistenza più vicino ai cittadini e di valorizzare il contributo della professione alla tutela della salute


L’incontro ha così portato all’attenzione europea un’esperienza che mostra concretamente quanto stia cambiando il ruolo delle farmacie. “Un’occasione per far conoscere a livello europeo l’evoluzione della professione”. La visita permette di raccontare questo passaggio attraverso le prestazioni erogate e il lavoro quotidiano dei farmacisti, chiamati a rispondere a esigenze sanitarie sempre più articolate.


Il consolidamento della Farmacia dei Servizi rappresenta anche un risultato del lavoro portato avanti dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha sostenuto il rafforzamento di questo modello e il riconoscimento della farmacia come presidio dell’assistenza territoriale. Un impegno rivolto a rendere più stabile il contributo delle farmacie alla prevenzione, alla telemedicina e all’accesso alle prestazioni, nel quadro del Servizio sanitario nazionale. È questo percorso di crescita, sostenuto dal sottosegretario, a trovare nella visita del Commissario europeo un’occasione di visibilità internazionale.


L’esperienza milanese restituisce dunque l’immagine di una professione in trasformazione, nella quale competenza e presenza sul territorio si traducono in servizi per la popolazione. L’attenzione europea offre l’opportunità di far conoscere questo modello oltre i confini nazionali, mettendo al centro il contributo che i farmacisti italiani assicurano ogni giorno alla prevenzione e alla risposta ai bisogni di salute dei cittadini.

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