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Colpo di scena Garlasco, l’annuncio della famiglia Poggi su Sempio dopo gli ultimissimi sviluppi

Il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione giudiziaria a quasi vent’anni dall’uccisione di Chiara Poggi. La nuova fase dell’inchiesta che riguarda Andrea Sempio si è formalmente conclusa, ma apre ora passaggi processuali destinati a incidere su un caso già segnato dalla condanna definitiva di Alberto Stasi. In questo quadro, la famiglia Poggi ha definito la propria posizione.

La Procura di Pavia ha notificato a Sempio un nuovo avviso di conclusione delle indagini, successivo agli approfondimenti disposti dopo il primo atto di chiusura. L’ipotesi contestata resta quella di omicidio aggravato. La notifica non equivale a un accertamento di colpevolezza: l’indagato potrà esercitare le facoltà difensive previste dalla legge nella fase successiva all’avviso ex articolo 415 bis.

Negli ultimi mesi gli inquirenti hanno svolto verifiche e consulenze su elementi già acquisiti e su ulteriori analisi, concentrandosi in particolare su Dna, impronte e sulla traccia attribuita a una scarpa. Il fascicolo aggiornato contiene gli esiti di questi accertamenti, che hanno riaperto il confronto tra la Procura e la difesa di Sempio.

Garlasco, gli accertamenti della Procura su Andrea Sempio

La data indicata per il nuovo avviso di conclusione delle indagini è il 28 settembre 2026. Secondo quanto riferito dalla Procura di Pavia, tra gli approfondimenti inseriti negli atti vi sono quelli relativi alla nota impronta della scarpa e al materiale genetico. Per gli inquirenti, la misura della calzatura attribuita all’autore del delitto risulterebbe compatibile con quella del piede di Sempio.

La difesa dell’indagato ha espresso una valutazione diversa, sostenendo che il secondo avviso sarebbe in larga parte sovrapponibile a quello precedentemente notificato. I legali hanno inoltre osservato che gli aspetti ritenuti più rilevanti dagli accertamenti riguarderebbero soprattutto la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli.

La Procura ha annunciato l’intenzione di chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. Sarà il giudice dell’udienza preliminare a esaminare l’eventuale richiesta dell’accusa e a stabilire se esistano le condizioni per l’apertura di un processo. Si tratta di un percorso autonomo rispetto alla sentenza definitiva nei confronti di Stasi, ma inevitabilmente collegato alle questioni emerse con la nuova inchiesta.

La famiglia Poggi non sarà parte civile contro Sempio

In vista di una possibile udienza preliminare, i familiari di Chiara Poggi hanno scelto di non costituirsi parte civile nei confronti di Andrea Sempio. La posizione è stata illustrata dall’avvocato Francesco Compagna, che assiste la famiglia insieme al collega Gianluigi Tizzoni.

Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti.

La dichiarazione del legale si inserisce nella linea mantenuta dalla famiglia Poggi durante la nuova fase investigativa. I loro avvocati hanno più volte affermato di ritenere che le attività d’indagine non abbiano superato quanto stabilito dalla sentenza definitiva a carico di Stasi. In precedenza, Compagna aveva riferito che i familiari stavano valutando l’eventuale partecipazione al procedimento contro Sempio.

Due percorsi giudiziari ancora aperti nel caso Garlasco

La mancata costituzione di parte civile nel possibile processo a Sempio non comporta l’uscita dei legali dei Poggi da ogni futuro confronto giudiziario. Tizzoni e Compagna saranno infatti coinvolti nell’eventuale giudizio di revisione che la difesa di Alberto Stasi sta preparando con riferimento alla condanna definitiva.

Restano dunque aperti due fronti: da una parte la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Andrea Sempio, dall’altra l’eventuale iniziativa per la revisione del processo che ha condotto alla condanna di Stasi. La conclusione formale delle indagini rappresenta un passaggio procedurale, non l’epilogo della vicenda. Saranno le prossime decisioni giudiziarie a delineare gli sviluppi del caso relativo all’omicidio di Chiara Poggi.

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