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Ferrovie dello Stato, dai rimborsi digitali ai droni: le innovazioni per chi viaggia

Rimborsi più semplici da richiedere, informazioni durante il viaggio e tecnologie per controllare la rete. Sono alcuni dei fronti su cui lavora Ferrovie dello Stato per migliorare l’esperienza dei passeggeri. Il tema è stato al centro dell’intervento di Giuseppe Inchingolo, vicedirettore generale Corporate del Gruppo, a Digithon 2026, raccontato da FSNews il 3 ottobre.

Frecciarossa 1000 di Trenitalia alla stazione di Milano Centrale
Frecciarossa 1000 a Milano Centrale, febbraio 2024. Foto: The Nikon User / Wikimedia Commons, CC BY 2.0. Immagine ridimensionata.

Smart Refund: la richiesta di rimborso passa dal digitale

Per i viaggiatori, uno degli esempi è Smart Refund. Il servizio permette di richiedere indennizzi per ritardo o rimborsi per rinuncia al viaggio ed è dedicato alle soluzioni che comprendono almeno un biglietto Alta Velocità o Intercity.

Trenitalia ne ha annunciato la disponibilità su sito e app nel marzo 2025. Sviluppato con la startup Trakti, il sistema velocizza la verifica e la validazione delle richieste. Si può accedere dalla pagina dedicata o dalla sezione dell’app relativa ai rimborsi; un ulteriore canale è il messaggio di Smart Caring ricevuto in caso di disservizio. L’erogazione resta legata alle condizioni applicabili al viaggio e al biglietto.

Manutenzione predittiva: leggere i dati per anticipare i guasti

Dietro il servizio ai passeggeri c’è anche il lavoro sull’infrastruttura. Nella descrizione del proprio sistema manutentivo, Rete Ferroviaria Italiana spiega che alla manutenzione ordinaria e straordinaria si affianca la diagnostica predittiva.

I dati raccolti dai sistemi diagnostici vengono analizzati con modelli matematici e simulazioni, cercando relazioni tra misure, eventi e possibili guasti. L’obiettivo è programmare un intervento prima che il problema si manifesti. È un approccio che consente di affiancare alle scadenze periodiche anche valutazioni basate sulle condizioni effettive dei componenti.

Droni e sensori per il controllo della rete

A Digithon, Inchingolo ha richiamato l’impiego e la sperimentazione di droni da parte di RFI e lo sviluppo di soluzioni che integrano droni e intelligenza artificiale da parte di FS Security.

Un esempio concreto del percorso tecnologico è il drone terrestre trasportabile presentato da RFI a InnoTrans nel settembre 2024: un mezzo elettrico a quattro ruote, dotato di sensori di visione anteriori e laterali. È progettato per verificare la presenza di ostacoli sulla sede ferroviaria dopo lavori o manutenzioni, durante l’interruzione della linea e prima della ripresa della circolazione. La sua funzione riguarda quindi il controllo dell’infrastruttura in una fase precisa delle attività operative.

Drone terrestre RFI con sensori per il controllo della sede ferroviaria, presentato a InnoTrans 2024
Il drone terrestre presentato a InnoTrans 2024. Foto: RFI / Gruppo FS Italiane, press kit.

La collaborazione con università e startup

Il confronto con la ricerca accompagna questi progetti. Nell’intervento a Digithon è stato citato anche il laboratorio MORE, nato con l’Università di Firenze e l’Istituto Universitario Europeo: utilizza dati e intelligenza artificiale per studiare gli spostamenti e sviluppare modelli previsionali. Comprendere la domanda di mobilità è un passaggio utile per progettare servizi e infrastrutture più vicini alle esigenze dei territori.

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