Rimborsi più semplici da richiedere, informazioni durante il viaggio e tecnologie per controllare la rete. Sono alcuni dei fronti su cui lavora Ferrovie dello Stato per migliorare l’esperienza dei passeggeri. Il tema è stato al centro dell’intervento di Giuseppe Inchingolo, vicedirettore generale Corporate del Gruppo, a Digithon 2026, raccontato da FSNews il 3 ottobre.

Smart Refund: la richiesta di rimborso passa dal digitale
Per i viaggiatori, uno degli esempi è Smart Refund. Il servizio permette di richiedere indennizzi per ritardo o rimborsi per rinuncia al viaggio ed è dedicato alle soluzioni che comprendono almeno un biglietto Alta Velocità o Intercity.
Trenitalia ne ha annunciato la disponibilità su sito e app nel marzo 2025. Sviluppato con la startup Trakti, il sistema velocizza la verifica e la validazione delle richieste. Si può accedere dalla pagina dedicata o dalla sezione dell’app relativa ai rimborsi; un ulteriore canale è il messaggio di Smart Caring ricevuto in caso di disservizio. L’erogazione resta legata alle condizioni applicabili al viaggio e al biglietto.
Manutenzione predittiva: leggere i dati per anticipare i guasti
Dietro il servizio ai passeggeri c’è anche il lavoro sull’infrastruttura. Nella descrizione del proprio sistema manutentivo, Rete Ferroviaria Italiana spiega che alla manutenzione ordinaria e straordinaria si affianca la diagnostica predittiva.
I dati raccolti dai sistemi diagnostici vengono analizzati con modelli matematici e simulazioni, cercando relazioni tra misure, eventi e possibili guasti. L’obiettivo è programmare un intervento prima che il problema si manifesti. È un approccio che consente di affiancare alle scadenze periodiche anche valutazioni basate sulle condizioni effettive dei componenti.
Droni e sensori per il controllo della rete
A Digithon, Inchingolo ha richiamato l’impiego e la sperimentazione di droni da parte di RFI e lo sviluppo di soluzioni che integrano droni e intelligenza artificiale da parte di FS Security.
Un esempio concreto del percorso tecnologico è il drone terrestre trasportabile presentato da RFI a InnoTrans nel settembre 2024: un mezzo elettrico a quattro ruote, dotato di sensori di visione anteriori e laterali. È progettato per verificare la presenza di ostacoli sulla sede ferroviaria dopo lavori o manutenzioni, durante l’interruzione della linea e prima della ripresa della circolazione. La sua funzione riguarda quindi il controllo dell’infrastruttura in una fase precisa delle attività operative.

La collaborazione con università e startup
Il confronto con la ricerca accompagna questi progetti. Nell’intervento a Digithon è stato citato anche il laboratorio MORE, nato con l’Università di Firenze e l’Istituto Universitario Europeo: utilizza dati e intelligenza artificiale per studiare gli spostamenti e sviluppare modelli previsionali. Comprendere la domanda di mobilità è un passaggio utile per progettare servizi e infrastrutture più vicini alle esigenze dei territori.