
“Mi accontenterei che la sicurezza interna fosse garantita nei laboratori civili, cosa che invece non accade”. Lo ha detto il virologo Roberto Burioni al Festival della Salute di Repubblica, parlando delle regole non rispettate e della segretezza dei progetti dei regimi nei laboratori che studiano i virus. Altre notizie nella sezione salute.
“Il terreno su cui si può intervenire”
Secondo Burioni, il campo in cui è possibile agire è un altro rispetto ai laboratori militari e dei regimi, per i quali è difficile ottenere trasparenza: quello dei laboratori civili, dove la sicurezza interna dovrebbe essere garantita ma, a suo giudizio, non lo è.
Il caso del vaiolo
Il virologo ha ricordato che gli ultimi casi di vaiolo in Europa furono causati da una fuga da un laboratorio nel Regno Unito. Un esempio, ha spiegato, del fatto che incidenti di questo tipo possono avvenire anche in strutture di Paesi avanzati.
Wuhan: “Livello 2 su 4”
“Prima del Covid, a Wuhan si facevano esperimenti per adattare all’uomo un coronavirus di pipistrello, e quei laboratori avevano un livello 2 in biosicurezza, 2 su 4. Più o meno equivale alla cucina di un buon ristorante”, ha detto Burioni. Le regole, ha aggiunto, sono lasciate ai singoli Stati, “ma le conseguenze di una fuga possono essere mondiali”. Burioni non ha indicato, nei passaggi disponibili, una conclusione sull’origine del Covid-19: il suo discorso riguarda i livelli di sicurezza e le regole.
I limiti dei controlli internazionali
Il virologo ha parlato anche della scarsa trasparenza sui casi sospetti, ricordando che in una vicenda recente non sarebbe stata comunicata la diagnosi né a lui né all’Oms, e che la parola “peste”, che circola, ha “un peso specifico”. Ha precisato che un caso di peste nel New Mexico non lo preoccupa, perché si cura. “Quello che è successo lo sapremo, come abbiamo saputo del 1979”, ha osservato, riferendosi all’incidente di Sverdlovsk. Le informazioni disponibili non permettono di chiarire a quale vicenda recente si riferisca.
Cosa non è stato detto
Nei passaggi disponibili non emergono nuove accuse né ritrattazioni da parte di Burioni su temi già discussi in passato: l’intervento è un richiamo alla sicurezza dei laboratori e alla necessità di regole condivise. Per approfondire, il testo integrale è sul sito di Repubblica.
Fonte: La Repubblica (Festival della Salute 2026)