Gianluigi Paragone torna ad attaccare l’Unione europea, mettendo al centro il rapporto tra istituzioni, cittadini e competitività delle imprese. Nell’intervista a Giovanni Sallusti per “Parlando liberaMente”, pubblicata da Radio Libertà il 17 ottobre, l’editorialista della Verità contesta la direzione politica di Bruxelles: «L’Ue ha perso di vista i problemi dei cittadini».

Imprese, burocrazia e rappresentanza
Il ragionamento parte dagli Ets e dai costi delle emissioni. Per Paragone, difendere questo sistema e promettere contemporaneamente maggiore competitività esprime una contraddizione. La critica si allarga poi alla distanza che, nella sua lettura, separa le scelte europee dalle esigenze concrete delle comunità.
La critica sul ruolo internazionale dell’Europa
Nella conversazione trovano spazio anche energia, Russia e guerra in Ucraina. Paragone contrappone l’iniziativa americana alla mancanza di una strategia europea, contestando l’efficacia delle sanzioni e la coerenza delle posizioni dei governi sul terreno energetico.

È una lettura fortemente polemica dell’azione dell’Ue, che intreccia economia e geopolitica. Le considerazioni riportate esprimono il giudizio dell’intervistato.
Guarda l’intervista completa di Gianluigi Paragone a Radio Libertà.