A meno di ventiquattr’ore dalle dimissioni dal Policlinico Gemelli, Papa Leone XIV è tornato ad affacciarsi sulla piazza San Pietro per l’Angelus. Alle dodici in punto, davanti a migliaia di fedeli, il Pontefice ha ringraziato quanti gli sono stati vicini durante il ricovero: il sorriso e una voce più lenta, ma ferma, hanno accompagnato il primo appuntamento pubblico dopo l’intervento.
La finestra del Palazzo Apostolico si è aperta puntualmente a mezzogiorno e dalla piazza è salito un lungo applauso. Il Papa, dimesso sabato dall’ospedale romano, ha salutato i presenti e ha letto il testo preparato con qualche rallentamento, senza tuttavia mostrare esitazioni.
Il ritorno all’Angelus arriva il giorno successivo all’uscita dal Gemelli. Il Pontefice aveva lasciato il nosocomio a piedi, sorridendo e sollevando una mano per salutare le persone che lo attendevano davanti alla struttura sanitaria.
Nel suo intervento, Papa Leone XIV ha rivolto un pensiero a tutti coloro che hanno pregato per lui e al personale che lo ha assistito durante i giorni di degenza.
«Grazie a chi ha pregato per me, ho sentito il vostro sostegno. Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Gemelli. Questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità».
Il Santo Padre ha quindi spiegato che, superato il momento più delicato, tornerà ai propri impegni in modo progressivo: «Adesso riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e le vostre preghiere. Grazie ancora a tutti e buona domenica».
Nel commento al Vangelo del giorno, il Pontefice ha richiamato il significato della frase evangelica sul rendere «a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Per Papa Leone XIV, in Gesù si manifesta un Dio che entra nella storia e la abita, senza sottrarre agli uomini ruoli e responsabilità.
Il suo Regno, ha osservato, chiede però di agire senza compromessi, lontani da ambizioni negative e da interessi ingiusti, mettendo al primo posto il Regno di Dio e la sua giustizia. Questo, ha aggiunto, significa essere sinceri, senza soggezione né ipocrisia, e liberi di perseguire il bene.
Papa Leone XIV è stato ricoverato al Gemelli per cinque giorni, durante i quali è stato sottoposto a un intervento di novanta minuti per l’asportazione di un adenocarcinoma, un tumore maligno al polmone. Nel quinto bollettino medico, firmato da Luigi Carbone e dal chirurgo Stefano Margaritora, è stato riferito che gli esami del sangue, il controllo radiologico del torace e il quadro clinico avevano consentito la dimissione.
Gli esiti degli esami istologici sono attesi nei prossimi giorni. Margaritora, che ha eseguito l’operazione, ha dichiarato sabato sera che non vi sarebbero motivi clinici per rinunciare al viaggio in America Latina previsto dal 6 novembre. Il recupero completo, secondo quanto indicato dal chirurgo, potrebbe richiedere circa dieci giorni.