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Trump, perché ora è “un’anatra zoppa”: cosa significa e cosa può fare

Dopo la sconfitta alle elezioni di metà mandato, Donald Trump viene descritto da molti media come un’«anatra zoppa» (lame duck): un presidente politicamente indebolito, che governa con un Congresso a maggioranza democratica e non può ricandidarsi. Non significa che abbia perso i poteri: può ancora usare il veto e gli ordini esecutivi, ma farà più fatica a far approvare leggi e a ottenere conferme per le nomine. Altre notizie nella sezione elezioni Usa.

Cosa significa «anatra zoppa»

L’espressione nasce nell’Inghilterra del Settecento, nel linguaggio della Borsa di Londra, dove indicava gli operatori insolventi, incapaci di far fronte ai propri debiti. Nel linguaggio politico americano si usa per un titolare di carica indebolito dalla scadenza del mandato o dalla perdita di un sostegno parlamentare stabile. Per Trump ricorrono entrambe le condizioni: i democratici hanno conquistato la Camera e il Senato, e la Costituzione fissa a due il numero massimo di mandati alla Casa Bianca. Si tratta però di un’etichetta giornalistica, non di una condizione formale.

Cosa può ancora fare

  • Il veto: può bloccare le leggi approvate dal Congresso; per superarlo servono i due terzi di entrambe le Camere. Trump ha rivendicato il suo potere di veto su qualsiasi iniziativa democratica.
  • Gli ordini esecutivi: può continuare a impartire direttive alle agenzie federali, dall’immigrazione ai dazi, dall’energia all’istruzione, senza approvazione preventiva del Congresso, ma nei limiti della legge: possono essere contestati in tribunale, superati da nuove leggi o revocati da un futuro presidente.
  • La politica estera e l’amministrazione: mantiene la guida dell’amministrazione federale e i poteri in materia di politica estera e immigrazione.

Cosa cambia per lui

  • Le leggi: sarà costretto a negoziare con i democratici le scelte politiche più importanti per ottenere il via libera del Parlamento.
  • Le nomine: un Senato a maggioranza democratica può ostacolare la conferma di giudici, ambasciatori, membri del governo e responsabili delle agenzie.
  • I controlli: la Camera democratica potrà rafforzare le indagini sull’amministrazione e il Congresso potrà condizionare le politiche della Casa Bianca con le decisioni sui finanziamenti federali. Trump ha fatto sapere che si opporrà a qualsiasi indagine avviata dai democratici. Nel primo mandato fu sottoposto a impeachment due volte, nel 2019 e nel 2021, e assolto entrambe le volte dal Senato.

Quando cambia davvero

Il nuovo Congresso entra in carica il 3 gennaio 2027: fino ad allora i repubblicani mantengono la maggioranza e, secondo Il Messaggero, si preparano a un «lame-duck sprint», cioè a far approvare il maggior numero possibile di leggi prima del cambio. Trump ha adottato un tono conciliante nei primi commenti, dichiarandosi pronto a collaborare, ma non è prevedibile quanto durerà, scrive l’AGI.

Cosa non è ancora noto

Non sono noti le mosse concrete dei democratici dopo l’insediamento, l’uso che Trump farà del veto e degli ordini esecutivi né la composizione definitiva del Congresso. Le informazioni potranno essere aggiornate.

Fonte: Sky TG24, AGI, Tgcom24, Il Messaggero, Today, Il Giornale d’Italia

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