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Per i dipendenti tasse ridotte su aumenti, straordinari e notturni: ecco a chi spettano

La manovra 2027 proroga le tasse ridotte per i dipendenti privati: imposta del 5% sugli aumenti da rinnovo contrattuale per chi ha un reddito fino a 33.000 euro, e imposta del 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni, entro 1.500 euro l’anno, per chi guadagna fino a 40.000 euro. Sono misure del disegno di legge di Bilancio, non ancora approvato dal Parlamento. Altre notizie nella sezione manovra.

Gli aumenti da rinnovo contrattuale: tassa al 5%

L’articolo 6 del disegno di legge prevede un’imposta sostitutiva del 5%, al posto dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali, sugli aumenti pagati nel 2027 per i rinnovi dei contratti collettivi firmati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2027. Spetta ai dipendenti del settore privato che nel 2026 hanno avuto un reddito di lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro; restano esclusi i dipendenti pubblici. Il beneficio riguarda solo la parte di retribuzione legata agli aumenti agevolabili, non l’intero stipendio. Su un aumento di 1.000 euro lordi l’anno, per un reddito di 30.000 euro, l’imposta sarebbe di 50 euro anziché 330 con la tassazione ordinaria. Sopra la soglia, l’aumento si somma al reddito e sconta l’aliquota ordinaria.

Notturni, festivi e turni: tassa al 15%

Per il 2027 viene confermata l’imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e sulle indennità pagate per il lavoro notturno, nei giorni festivi e di riposo e a turni, entro un tetto di 1.500 euro l’anno, per i dipendenti privati con un reddito dell’anno precedente fino a 40.000 euro. L’agevolazione riguarda solo la parte aggiuntiva pagata per il disagio, non lo stipendio base. Alcune sintesi comprendono anche gli straordinari; la manovra proroga inoltre l’agevolazione per gli straordinari nel turismo: i limiti vanno verificati nel testo definitivo.

Giovani, Irpef e altre novità

Una flat tax dell’1% sull’incremento del reddito, fino a 2.500 euro, è prevista per gli under 30 (nati dal 1° gennaio 1998) con reddito fino a 28.000 euro: chi la sceglie perde, per il 2027, il 5% sugli aumenti contrattuali e il 15% su notturni, festivi e turni. La manovra estende inoltre, per il solo 2027, l’aliquota Irpef del 33% fino a 55.000 euro, con un risparmio massimo di 500 euro.

Come funziona

Non serve fare domanda: le agevolazioni sono applicate dal datore di lavoro in busta paga, con la possibilità di rinunciarvi per iscritto se conviene la tassazione ordinaria. L’imposta si applica dopo i contributi previdenziali, che restano dovuti per intero. Se la proroga entrerà nel testo definitivo, i datori di lavoro potranno applicare il 5% già dalle buste paga di gennaio 2027.

I limiti

La Cgil sottolinea i limiti della misura: in molti casi il beneficio si ferma a poche decine di euro. Quasi tutte le novità valgono solo per il 2027 e hanno limiti di reddito precisi.

Cosa non è ancora noto

Non sono noti il testo definitivo della manovra, le eventuali modifiche in Parlamento né i limiti esatti per gli straordinari. Le informazioni potranno essere aggiornate.

Fonte: disegno di legge di Bilancio 2027 (art. 6), PMI.it, Informazione Fiscale, Money.it, Lavorofisco.it, Corriere della Sera

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