
Sarà Luigi Riganti il giudice dell’udienza preliminare che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. Il fascicolo gli è stato consegnato oggi, il giorno dopo il deposito della richiesta da parte della Procura di Pavia. L’udienza non è ancora stata fissata. Per Sempio vale la presunzione di innocenza. Altre notizie nella sezione Garlasco.
Chi è Luigi Riganti
Riganti, 64 anni, nato a Pavia, è magistrato e ha lavorato come giudice a Enna, Vercelli, San Benedetto del Tronto e Piacenza prima di approdare nel 2010 al tribunale di Pavia, dove è stato coordinatore della sezione penale e giudice del dibattimento fino a pochi anni fa, quando è passato alla sezione dei giudici per le indagini preliminari. Tra i procedimenti di cui si è occupato c’è quello a carico di Massimo Adriatici, ex assessore leghista di Voghera, che a febbraio ha condannato a 12 anni per l’omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, avvenuto nel 2021. È inoltre il giudice che dovrà valutare se disporre altre indagini sull’omicidio di Andrea Rocchelli, il fotoreporter pavese ucciso in Ucraina.
Il suo ruolo
Il giudice dell’udienza preliminare ha una funzione distinta da quella dei magistrati che hanno condotto le indagini e formulato l’accusa: dovrà stabilire se gli elementi raccolti siano sufficienti per sostenere l’accusa in un eventuale dibattimento. Al termine dell’udienza deciderà se disporre il rinvio a giudizio, aprendo il processo davanti alla Corte d’Assise, o emettere una sentenza di non luogo a procedere.
I tempi e la mossa della difesa
La difesa di Sempio, con gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha annunciato che chiederà la sospensione dell’udienza preliminare, sollevando una questione di legittimità costituzionale davanti alla Consulta: secondo la difesa, rinviare a giudizio Sempio quando esiste già un condannato definitivo per lo stesso omicidio, Alberto Stasi, creerebbe un «mostro giuridico». Per la difesa, vista la mole degli atti raccolti dalla Procura guidata da Fabio Napoleone, servirebbero diverse settimane per decidere e l’udienza preliminare potrebbe slittare al 2027. Stasi, condannato a 16 anni, presenterà a metà novembre l’istanza di revisione.
Cosa non è ancora noto
Non sono note la data dell’udienza preliminare, la scelta del rito da parte della difesa né la decisione del giudice. Le informazioni potranno essere aggiornate.
Fonte: ANSA, La Provincia Pavese, Adnkronos, Leggo.it, MilanoToday