
Il Nasdaq ha avuto giovedì 5 novembre la peggiore seduta dall’aprile 2025: l’indice Composite ha perso circa il 5-5,6%, il Nasdaq 100 oltre il 6% e i semiconduttori fino all’11%, mentre il Dow Jones ha ceduto oltre 1.800 punti. Secondo gli analisti, a pesare sono i timori che la vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato, e le iniziative locali contro i nuovi impianti, rallentino i data center per l’intelligenza artificiale. Altre notizie nella sezione economia.
I numeri della giornata
Dopo il rialzo storico di mercoledì, quando il Dow Jones era salito di 1.569 punti, giovedì Wall Street ha perso, secondo le stime delle fonti, circa 2.500 miliardi di dollari di valore (3.200 miliardi secondo Sky TG24). Il Nasdaq Composite è sceso del 5-5,6%, con un minimo intorno al 5,7%; il Nasdaq 100 del 6,36%, la peggiore seduta dal marzo 2020; lo S&P 500 ha perso oltre il 3%, fino al 4,4% secondo una sintesi. Nei titoli, AMD è crollata del 17% nonostante utili solidi, e hanno ceduto Nvidia, Qualcomm e le società che affittano potenza di calcolo, come CoreWeave e Nebius, e gli operatori di data center, con ribassi superiori al 14%. A Milano la Borsa ha chiuso in calo di circa l’1%.
Perché c’entrano le elezioni
Secondo analisti e agenzie, il voto ha consegnato ai democratici il Congresso e alcune cariche locali, dove nella campagna elettorale l’aumento dei prezzi dell’elettricità ha trasformato la costruzione di data center in un tema politico, con alcune richieste di limiti o pause ai nuovi progetti. Secondo una ricostruzione, su 41 referendum locali in dieci Stati, 40 hanno bocciato i data center, 21 solo in Ohio. L’analista Dan Ives stima che circa il 10% dei data center pianificati negli Stati Uniti sia a rischio. «Sembra la fase di capitolazione per i titoli che beneficiano della spesa in data center, soprattutto i semiconduttori», ha detto un gestore a Reuters.
Gli altri fattori
Alle vendite hanno contribuito anche i conti di Qualcomm e gli enormi costi dell’intelligenza artificiale: il mercato sta ricalcolando sia la velocità con cui potranno sorgere nuovi data center sia il tempo necessario perché gli investimenti in IA si traducano in profitti. Il legame con le elezioni è quindi un’interpretazione, non un nesso dimostrato; sul piano legislativo, osservano gli analisti, non ci sono leggi attese prima del 2027 e Trump ha il potere di veto.
Le Borse in Italia e le reazioni di Trump
Trump ha attribuito il calo al «successo dei democratici» alle elezioni; Elon Musk, che aveva speso tra 450 e 500 milioni di dollari per i candidati repubblicani, ha commentato che i data center in orbita appaiono «piuttosto attraenti in questo momento».
Le prossime quotazioni
Il clima di incertezza coinvolge anche le società non ancora quotate: secondo le cronache, Anthropic starebbe lavorando a un possibile debutto in Borsa, e Openai avrebbe una quotazione prevista l’anno prossimo; non ci sono comunicazioni ufficiali nelle fonti consultate.
Cosa non è ancora noto
Non è noto come si muoveranno i mercati nei prossimi giorni né quali misure adotteranno i democratici dopo l’insediamento. Le cifre riportate variano tra le fonti e si riferiscono alla seduta del 5 novembre. Le informazioni potranno essere aggiornate. Il pezzo non costituisce una raccomandazione di investimento.
Fonte: CNN, Fox Business, Reuters, Sky TG24, Il Sole 24 Ore, Alanews, Notizie Geopolitiche, Corriere della Sera