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Salvini replica a Draghi: “Parlamento fa suo dovere, altrimenti aboliamolo”

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini rispondono a Mario Draghi dopo la sfuriata del premier contro il Parlamento che sul decreto Milleproroghe ha votato quattro volte contro il parere dell’esecutivo. Ma se il leader di Forza Italia, pur difendendo l’autonomia parlamentare, conferma piena fiducia al premier, quello della Lega usa termini più duri. Anche sul tema della fine delle restrizioni anti pandemia. Per Salvini, infatti, “il Parlamento fa il suo dovere, altrimenti aboliamolo”.

Matteo Salvini e Mario Draghi

“Non si devono drammatizzare alcune vicende parlamentari di questi giorni. – dichiara Berlusconi in una nota – La normale dialettica nelle due Camere, all’interno di una maggioranza obiettivamente composita, che ha come orizzonte la fine della legislatura e lascerà spazio tra un anno alla normale dialettica tra centrodestra e centrosinistra, non mette in discussione la stabilità del governo. Né la necessità del concorso di tutte le forze politiche, tra le quali permangono profonde distinzioni, in un momento ancora così delicato”.

Gli fa eco sul Corriere della Sera Salvini, secondo il quale “il Parlamento è eletto dai cittadini per approvare leggi. Non è guerriglia parlamentare se modifica in meglio qualche provvedimento uscito dal Consiglio dei ministri, come il superbonus, aiutando imprese e famiglie. Il Parlamento fa il suo lavoro. Altrimenti aboliamo il Parlamento”. Questa la sua provocazione nei confronti del premier.

MATTEO SALVINI

Poi, Salvini dice la sua sullo stato di emergenza e sulla prossima fine della pandemia. “Se nei prossimi 40 giorni la situazione continuerà a migliorare negli ospedali, nelle strade, nelle scuole e nelle fabbriche, si supera lo stato emergenza e dal nostro punto di vista si superano anche tante restrizioni. – mette in chiaro il leader del Carroccio – Ma è più saggio arrivare a parlarne il 21 marzo, il primo giorno di primavera, quando mancheranno pochi giorni. La situazione fortunatamente mi pare sotto controllo. Prorogare lo stato emergenza ad oggi non sembra avere alcun senso”, taglia corto.

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