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Premio Oriana Fallacci a Marcello Foa. Scavando scavando, ecco però cosa si scopre: sorpresa!

Alla fine ad aggiudicarsi il premio “Memorial Oriana Fallaci” è stato Marcello Foa, consigliere della Vigilanza Rai e candidato Presidente di Viale Mazzini  che è stato premiato a Firenze con il trofeo promosso dall’associazione “Una via per Oriana”.  Tra i vincitori del riconoscimento figurano la leader del Front National Marine Le Pen (2016), il direttore di Libero Vittorio Feltri (2015) e l’attrice che interpretò la Fallaci nonché autrice del libro “L’energia trasparente – curarsi con cristalli, pietre preziose e metalli” Maria Rosaria Omaggio (2014). Nel 2012 il Premio era stato dato al fondatore del movimento di estrema destra britannico English Defence League (EDL) Tommy Robinson, da poco bannato da Twitter per dei post estremi contro l’Islam.Un riconoscimento che ha fatto molto discutere, in passato, proprio per il tipo di personalità alle quali era stato conferito. Tra queste anche, tornando ancora più indietro nel tempo, Geert Wilders, leader del partito islamofobo olandese PVV. A consegnare il premio a Foa è stata un’altra figura molto controversa, Armando Manocchia, che come riportato da Next è l’uomo dietro il sito Imola Oggi, dalle posizioni molto radicali in tema di immigrazione, e in passato coordinatore della Lega Nord di Imola e consigliere comunale per la Lega Nord a Borgo Tossignano. Tra gli articoli comparsi in passato sulla pagina web, uno dove si parlava di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due cooperanti italiane rapite in Siria nel 2014, definite da Imola Oggi “odalische d’Italia” e “fidanzatine” degli islamisti dell’Isis.Di recente Imola Oggi era stata contestata prima per le sparate contro il mondo musulmano, associato continuamente al terrorismo, poi per il continuo strumentalizzare fatti di cronaca italiani con protagonisti cittadini di origine straniera. Manocchia ha consegnato il premio spiegando che “la scelta di Foa si spiega con il suo essere protagonista di un giornalismo serio, paladino del pluralismo e della libertà di stampa”. L’incontro tra i due durante il conferimento del trofeo è stato criticato da più parti in rete, con gli utenti a contestare il vero significato del riconoscimento.