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L’alleata tedesca di Salvini: “Aiuti all’Italia? No, siete avidi”

Ecco gli alleati di Salvini, eccoli i sovranisti, eccola l’estrema destra populista con cui l’ex ministro dell’Interno avrebbe voluto fare tandem. Menomale che si è trovata un’altra maggioranza e che in questa fase così delicata Salvini e la Lega non stanno al governo, altrimenti per l’Italia sarebbero stati davvero guai. Con tanto di parole non proprio carine nei confronti, tra gli altri, dell’Italia, arriva da Alice Weidel, numero uno del partito di destra AfD , nonché alleata della Lega di Matteo Salvini al Parlamento europeo, un attacco durissimo al piano di aiuti contro la crisi del coronavirus da 500 miliardi.

Secondo la Weidel la cancelliera Angela Merkel “si è inginocchiata di fronte all’avidità della Francia e dei Paesi del Sud Europa iper-indebitati”. Saremmo dunque noi gli avidi, l’Italia. Per Weidel, il piano del duo Merkel-Macron rappresenta “la rottura di una diga, che mette sottosopra il diritto vigente”. Il riferimento è al fatto che, a differenza delle misure Ue varate finora (su tutti il Mes), l’accordo franco-tedesco (che comunque resta al momento solo una proposta) non prevede prestiti, ma aiuti a fondo perduto che verrebbero finanziati principalmente con l’emissione di titoli di debito garantiti dal bilancio dell’Unione europea e che andrebbero principalmente ai Paesi più colpiti dal coronavirus.

Come spiega Today, “vengono meno due tabù del fronte dell’austerity, di cui fanno parte l’AfD e un pezzo importante del partito della stessa Merkel, ossia il trasferimento di risorse da un Paese all’altro dell’Ue e l’emissioni di bond comuni (anche se non siamo ancora agli eurobond che chiedeva l’Italia). Proprio l’Italia, secondo quanto scrivono diversi media europei, dovrebbe essere il maggiore beneficiario di questo nuovo fondo (che potrebbe chiamarsi Recovery instrument, secondo la definizione che sembra più apprezzare la Commissione europea)”.

E questo non piace all’amica di Salvini Alice Weidel, che punta a conquistare i consensi nel campo del centrodestra a scapito della Merkel cavalcando i cavalli di battaglia dell’austerity. Anche la Lega è contraria alla proposta di Merkel e Macron, ma per ragioni opposte. Per la Lega, il piano franco-tedesco non è un vantaggio per l’Italia e ci condannerebbe ancora di più all’austerity.

 

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