Economia

Alitalia, avanti con Delta-EasyJet: al Tesoro e Fs oltre il 50% delle quote

Il futuro di Alitalia potrebbe tornare ad essere nel pubblico, con le quote del Tesoro e Ferrovie anche sopra la soglia del 50%. Lo ha chiarito ieri il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio durante un incontro con i sindacati, durante il quale ha illustrato gli sviluppi dell’operazione di salvataggio e rilancio di Alitalia. Servirà almeno un miliardo di euro per far ripartire Alitalia, due miliardi nei prossimi 3-4 anni, orizzonte del piano industriale che Ferrovie dello Stato studierà con i partner industriali privati Delta Air Lines per il lungo raggio e EasyJet per il corto, scelti per il negoziato in esclusiva. Oltre a Ferrovie, tra i possibili azionisti pubblici è molto probabile che ci sia Poste Italiane, che però non figurerà nella compagnia Cassa Depositi e Prestiti, che invece potrebbe ricoprire il ruolo di finanziatore dell’acquisto o del leasing di nuovi aerei. Dunque così facendo si può affermare che Alitalia torna ad essere pubblica, specialmente in considerazione del fatto che il controllo della nuova società sarà in mano allo Stato in cui FS deterrebbe una partecipazione del 30% e il restante 25% sarebbe del Tesoro.

Solo il 40% per Delta ed EasyJet
Per quanto riguarda invece i due partner privati, Delta ed EasyJet dovrebbero detenere al massimo il 40% delle quote, anche se è ancora tutto da vedere visto che la quota è oggetto di negoziato prima della firma dell’accordo previsto per la metà marzo, propedeutico alla stesura del piano industriale che potrà concretizzarsi dopo l’ok dell’Antitrust che dovrebbe arrivare tra giugno e settembre. Resterebbe un altro 5% che potrebbe essere detenuto da un’altra azienda pubblica.
Esclusa Lufthansa
La proposta di Lufthansa, alternativa a quella di Delta, è stata esclusa. I tedeschi, pur avendo fatto ampie dichiarazioni alla stampa sul loro progetto, tra cui l’affermazione che il loro piano prevede 3mila esuberi, non hanno né presentato un’offerta vincolante ai commissari di Alitalia né hanno inviato alle Fs una proposta scritta per diventare partner industriale con gli impegni che sarebbero disposti ad assumere.

 

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