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Allarme razzismo per le europee: come la destra rischia di far esplodere rabbia e violenze

Le elezioni europee? Potrebbero portare a un’impennata improvvisa di episodi di intolleranza e razzismo. Non è uno slogan che arriva da un quale partito politico, ma la sintesi di una relazione consegnata al Parlamento dai servizi secreti, che ricordano come si siano già di recente registrati comportamenti “marcatamente razzisti e xenofobi” da parte di formazioni di estrema destra ed “episodi di stampo squadrista”. Secondo gli 007, le formazioni di destra radicale avrebbero ritrovato “una pronunciata vitalità”.

Un successo dovuto alla capacità di far leva su iniziative propagandistiche e di protesta (soprattutto nelle periferie urbane) per inserirsi nel tessuto sociale, incentrando il loro operato “sull’opposizione alle politiche migratorie” e insistendo su tematiche come sicurezza, casa e lavoro. “Tale attivismo, di impronta marcatamente razzista e xenofoba si è accompagnato ad una narrazione dagli accenti di forte intolleranza nei confronti degli stranieri, che potrebbe aver concorso ad ispirare taluni episodi di stampo squadrista, oltre che gesti di natura emulativa”.
Nella relazione c’è anche un riferimento al terrorismo. Il fenomeno dei ‘radicalizzati in casa’ è uno degli ambiti che sta più impegnando l’intelligence italiana. Si tratta di un bacino “sempre più ampio e sfuggente” che richiede un attento monitoraggio per cogliere segnali del possibile passaggio “dalla radicalizzazione all’attivazione violenta”. E attenzione è dedicata ai foreign fighter partiti per la Siria o l’Iraq, a vario titolo collegati con l’Italia: sono 138.Il calo degli sbarchi di migranti sulle coste italiane – che ha fatto segnare una contrazione dell’80% nel 2018 – è dovuto, si legge nella relazione, alla “rafforzata capacità della Guardia Costiera” libica da un lato e alla “drastica riduzione delle navi delle Ong” davanti alle coste nordafricane dall’altro. L’assenza delle navi dei volontari nel Mediterraneo, secondo gli 007 “di fatto, ha privato i trafficanti della possibilità di sfruttare le attività umanitarie” ricorrendo a barconi e gommoni fatiscenti e a basso costo.

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