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La poliziotta contro il fan di Salvini: la scena simbolo delle tensioni di Verona

Una kermesse che ha fatto e che farà discutere parecchio, quella andata in scena a Verona e che aveva al centro il tema delle famiglie. Quelle tradizionali, che il Congresso ha difeso per bocca dei politici e degli ospiti designati per animare la tre giorni, durante la quale sono sfilati i vertici della Lega: Salvini in primis, il ministro Fontana a seguire, vero promotore dell’iniziativa. 

Un appuntamento segnato anche dalle proteste di chi è sceso in piazza per dire no a un evento che, secondo i detrattori, riportava improvvisamente indietro le lancette del Paese di decenni, secoli. Gli stessi Cinque Stelle, che pure col Carroccio condividono l’esperienza di governo, avevano parlato di clima da Medioevo, sottolineando come i promotori finissero per rimettere in discussioni diritti civili conquistati a fatica nel corso degli anni.
Non sono mancati momenti di tensioni. Le forze dell’ordine hanno dovuto blindare una città che ha visto sfilare anche i manifestanti contrari al Congresso, scesi in strada per gridare il loro no sfilando con cartelli, striscioni e lanciando cori contro l’evento. In particolare, Repubblica ha ripreso un momento di scontro sfiorato tra un’agente di polizia e un sostenitore di Salvini che si aggirava per le strade mostrando la sua solidarietà al leader della Lega.
Un giornalista ha ripreso l’uomo in piazza Bra durante la seconda giornata del Congresso delle famiglie. Prima ha gridato ”Salvini uno di noi” facendo il saluto romano, poi ha mostrato il fondoschiena a un gruppo di poliziotti, tra i quali c’era anche una agente in borghese. ”Stai al posto tuo”, gli ha intimato la donna, mentre l’uomo ha continuato ad insultarla. I due sono arrivati a un acceso faccia a faccia, con lei a spintonare il manifestante accusandolo di averle sputato in faccia.

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