Esteri

Amelia, la “ragazza dei miracoli” guarita da un terribile tumore al cervello

La chiamano Miracle Milli, la Milli dei miracoli. Il suo vero nome di battesimo è pero Amelia Lucas, dodicenne della città australiana di Perth diventata famosa per essere riuscita con coraggio a combattere e sconfiggere un tumore al cervello che sembrava non lasciarle scampo, le speranze di sopravvivenza bassissime secondo il primo verdetto dei medici. Oggi, invece, la ragazzina è potuta tornare alla sua vita di sempre sui banchi di scuola, guarita. 

Amelia è stata sottoposta ad un intervento chirurgico pionieristico dal dottor Charlie Teo, che ha spazzato via il 98% della massa tumorale del tronco cerebrale. La Dr Charlie Teo’s Foundation ha condiviso un aggiornamento sulla situazione di salute della dodicenne, che soffre della rarissima sindrome Li-Fraumeni, affermando che la sua storia è una “speranza e un coraggio incredibile”. “Milli Lucas ha combattuto con il cancro al cervello terminale negli ultimi tre anni. Solo pochi mesi fa non rispondeva ai trattamenti e aveva solo poche settimane da vivere, ma Milli e la sua famiglia non erano pronti a rinunciare”.
I famigliari hanno raccontato: “Milli è tornata dalla Germania, sta bene e ora torna a scuola con sua sorella di 15 anni Tess”. Particolarmente commosso soprattutto il padre della ragazza, Grant Lucas, che ha voluto spendere parole accorate per l’equipe del dottor Teo, che non si è arresa nonostante le basse aspettative di vita: “Grazie Charlie Teo, se avessimo ascoltato i dottori australiani, il miracolo non sarebbe stato possibile e avrei perso la mia bambina”.Una famiglia particolarmente sfortunata, quella di Milli. La madre, Monika, è infatti in questi stessi giorni alle prese con un cancro al seno che sembrava essere stato sconfitto in passato e invece è tornato ad affacciarsi. La donna vive con la stessa rara disposizione genetica della ragazzina. Meno di 1.000 persone al mondo convivono con la stessa malattia. La pagina GoFundMe aperta per aiuto la famiglia di Milli è ancora aperta e ha visto 2.700 persone donare 170.000 dollari in tre mesi.

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