San Cristóbal, provincia di Santa Fe, è stata scossa da un evento drammatico: un ragazzo di 15 anni ha aperto il fuoco nella scuola Mariano Moreno, causando la morte di un compagno di 13 anni e ferendo altri due studenti. L’episodio ha lasciato la comunità senza parole, mentre le forze dell’ordine sono intervenute con urgenza per bloccare l’aggressore.
La dinamica dell’attacco e le prime reazioni
Secondo quanto emerge, il giovane ha sparato quattro o cinque colpi all’interno della scuola, seminando panico tra i presenti. Il coraggio di alcuni studenti ha permesso di immobilizzare il ragazzo prima che la situazione degenerasse ulteriormente. Testimoni descrivono un clima di terrore e incredulità per un gesto improvviso e inspiegabile.
Il sindaco di San Cristóbal, Marcelo Andreychuk, ha dichiarato l’incredulità dell’amministrazione locale, sottolineando che non erano giunte segnalazioni o allarmi che potessero far presagire una simile tragedia. Nel frattempo, la scuola è stata evacuata e il municipio ha proclamato 48 ore di lutto cittadino.
Profilo del giovane autore e contesto familiare
Il ragazzo, descritto da vicini come un “bravo studente” e un giovane tranquillo, frequentava il club di basket locale. Tuttavia, l’avvocato Néstor Antonio Oroño ha confermato che il ragazzo era seguito da uno psicologo ed era stato coinvolto in precedenti episodi di autolesionismo, come tagli alle braccia.
Nonostante l’immagine pubblica, il giovane era vittima di bullismo sistematico, un disagio confessato alla madre e segnalato all’istituto senza che venissero adottati provvedimenti. Inoltre, emergono dettagli su un contesto familiare problematico, con una madre che avrebbe sofferto di disturbi psichici e un padre con un passato violento e legato alla droga.
Situazione dei feriti e interrogativi aperti
Tra i feriti, il più grave è un ragazzo di 13 anni colpito al volto e al collo, trasferito in codice rosso all’ospedale Orlando Alassia di Santa Fe. L’episodio lascia molti interrogativi, in particolare su come un giovane che quotidianamente si occupava di attività semplici come portare una bombola di gas possa aver compiuto un gesto tanto grave contro i propri coetanei.
Le autorità mantengono alta l’attenzione per comprendere motivazioni e dinamiche, mentre la comunità di San Cristóbal si interroga sulle falle nelle reti di supporto e prevenzione che avrebbero potuto evitare questa tragedia.