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Ucraina, Caprarica accusa Cabras: “Sono gli argomenti della propaganda di Mosca”

Antonio Caprarica onnipresente nei talk show televisivi. L’ex inviato della Rai a Londra viene invitato per discutere della guerra in Ucraina. Cosa che avviene anche durante l’ultima puntata de L’aria che tira. Ospite di Myrta Merlino su La7, Caprarica dà vita ad un accesissimo scontro con il deputato ex M5S Pno Cabras. Le posizioni sul conflitto tra Kiev e Mosca non potrebbero essere più distanti tra i due.

Antonio Caprarica contro Pino Cabras

“Non possiamo dire che le classi dirigenti ucraine abbiano fatto un bel servizio al proprio popolo. – inizia così il suo intervento Pino Cabras – Hanno chiuso nel corso degli anni vari partiti che volevano trovare soluzioni negoziali e che non erano necessariamente filorussi. Gli armamenti inviati all’Ucraina non sono iniziati nel 2022, l’Ucraina viene armata dal 2014 e la situazione ora è peggiorata enormemente”, attacca il deputato ex pentastellato.

“Sono gli argomenti della propaganda di Mosca che dice che la Polonia vuole un pezzo dell’Ucraina. È quello che ci viene a raccontare ogni giorno la signora Zakharova”, lo inchioda però Caprarica. “No no, lo dicono le classi dirigenti ucraine che stanno stipulando accordi con la Polonia. Hanno ceduto praticamente tutte le loro informazioni fiscali alla Polonia. E noi dobbiamo chiederci che cosa presagisce questa cosa qui”, tiene il punto il suo interlocutore. “Ma come mai abbiamo visto i carri armati russi in Ucraina e parliamo dei polacchi? Mi sfugge francamente”, ironizza polemicamente la Merlino.

“È proprio questa l’abilità della propaganda del Cremlino. – si riprende allora la parola Antonio Caprarica – Sapete cosa diceva (l’allora presidente francese) Mitterand nel 1983 a Berlino? Che i pacifisti stanno a ovest e i missili stanno a est. E noi adesso siamo esattamente nella replica di questa situazione, i pacifisti stanno a ovest e i carri armati a est. Ma per i nostri pacifisti contano le mire della Polonia2, A quel punto il battibecco con Cabras riprende con ancora più foga. “L’Urss è crollata perché sono stati installati i missili in Europa, altrimenti oggi staremmo ancora a far ei conti col Partito Comunista”, affonda il colpo il giornalista. “Una analisi molto rozza. Questa è propaganda dei falchi di Washington”, chiosa il parlamentare.

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