Tecnologia

Arriva negli store IO, l’app dei servizi pubblici che semplificherà la vita dei cittadini

Si chiama “IO” ed è stata pensata per rivoluzionare il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione: attraverso questa unica App, si potrà accedere a “tutti i servizi pubblici”, in modo semplice e sicuro, direttamente dallo smartphone. Attraverso IO si riceveranno innanzitutto avvisi e comunicazioni da qualunque Ente Pubblico così da rimanere aggiornati sulle novità, opportunità e scadenze. È sufficiente infatti selezionare i servizi interessati per ricevere le notifiche. Si può infatti essere avvisati in prossimità di una scadenza (esempio della carta d’identità), per capire quando serve effettuare un pagamento (es la TARI o la mensa scolastica) o in caso di accadimenti particolari come ad esempio le allerte della protezione civile. L’utente potrà decidere quando vuole di non ricevere più determinante comunicazioni e anche il modo con il quale riceverle: se tramite app, notifiche push oppure via mail). L’idea di fondo della nascita di IO è ribaltare il concetto secondo cui il cittadino debba rivolgersi alle diverse pubbliche amministrazioni, iscrivendosi su differenti portali: saranno, invece, gli enti pubblici a comunicare con l’utente. Come? Semplicemente utilizzando lo strumento che più ci accompagna durante le giornate, ossia lo smartphone.

Non solo: grazie all’integrazione di pagoPA è possibile pagare con l’app Io in modo rapido e sicuro. Per pagare qualunque avviso cartaceo emesso dal circuito pagoPA è sufficiente inquadrare il codice QR presente sul documento o inserire manualmente il codice identificativo (IUV). Si potrà scegliere il metodo di pagamento preferito come carte di credito e prepagate, Paypal bancomat o Satispay. Lo storico dei pagamenti effettuati rimarrà disponibile nell’App. In futuro, si potrà anche essere informati su risultati di test medici svolti o prenotare la nuova carta d’identità elettronica. Quando l’app si presenta come il luogo virtuale in cui avere tutti i servizi pubblici lo intende davvero, ciò significa evitare le code agli sportelli, la produzione cartacea di nuovi documenti e un risparmio in termini di tempo.
Il problema è la digitalizzazione dei servizi

Purtroppo al momento la scheda Servizi, che ci permetterà di scegliere quali comunicazioni ricevere da parte delle pubbliche amministrazioni, al momento è la sezione più spoglia. Infatti tra gli Enti nazionali troviamo solo l’Aci, che consente il pagamento del bollo e la ricezione di notifiche relative ai certificati di proprietà di un nuovo veicolo, mentre per quanto riguarda gli Enti locali, al momento, sulla piattaforma ci sono solo 4 grandi città (Torino, Milano, Roma e Palermo) insieme a comuni più piccoli (Bagnacavallo, Collecchio, Felino, Garbagnate Milanese, Montechiarugolo), Ripalta Cremasca, Sala Baganza, Valsamoggia). All’interno di questa scheda, sulla base della residenza, domicilio o luoghi spesso visitati, sarà possibile essere a conoscenza dei servizi a disposizione, inserendo il nome del comune di interesse. Perché l’app diventi davvero il luogo virtuale in cui cittadino ed enti pubblici possono comunicare bisognerà attendere che sia presente sulla piattaforma un maggior numero di pubbliche amministrazioni.Dove scaricare IO
La versione scaricabile dagli store Apple e Google è disponibile dal weekend, ma ancora nella versione sperimentale, detta “beta”, perché i servizi pubblici oggi agganciati all’app – attraverso il Pin unico (Spid) o la Carta d’identità elettronica – sono ancora limitati. D’altra parte la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, aveva annunciato che l’app avrebbe rispettato i tempi di lancio, entro questo mese. La fase di test è iniziata la primavera scorsa, su base territoriale, e ora con l’approdo sugli store si entra nel vivo. Inizia, infatti, il percorso che, nelle intenzioni progressivamente, dovrebbe portare gli italiani a interagire per via digitale con la P.a.

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