
Il trapper italiano Baby Gang è stato arrestato nuovamente in un’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Lecco. Secondo le informazioni riportate da Fanpage, le accuse a suo carico riguardano gravi reati legati ad armi, rapina e maltrattamenti.
L’intervento è avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 marzo, con l’esecuzione di diverse ordinanze di custodia cautelare e perquisizioni estese anche ad altre persone ritenute vicine all’artista, potenzialmente coinvolte nell’indagine.

Operazione dei carabinieri a Lecco: dettagli e perquisizioni
Il blitz si è concentrato principalmente nella provincia di Lecco, area in cui Baby Gang, al secolo Mouhib Zaccaria, ha trascorso un lungo periodo della sua vita. Le attività investigative hanno interessato soprattutto Calolziocorte e le zone limitrofe, con verifiche specifiche nel complesso di case popolari di via Di Vittorio, dove l’artista ha vissuto in passato.
Questa nuova operazione arriva in un momento delicato per il trapper, già coinvolto in altre vicende giudiziarie che hanno attirato l’attenzione mediatica nelle ultime settimane.

Condanna precedente e indagine della Procura di Lecco
Il 4 marzo scorso, Baby Gang era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. Questa sentenza è il risultato di un’indagine condotta dalla Procura di Lecco, che aveva portato al suo arresto l’11 settembre 2023.
Durante la perquisizione, era stata rinvenuta una pistola con matricola cancellata all’interno di una stanza d’albergo. La presenza di tale aggravante ha pesantemente influenzato la posizione giudiziaria del trapper nel corso del procedimento.
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Proseguono le indagini, nuovo arresto per Baby Gang
Il recente arresto, avvenuto a breve distanza dalla condanna, conferma la complessità della situazione giudiziaria che coinvolge Baby Gang. Le autorità del territorio lecchese stanno approfondendo gli accertamenti per definire con precisione le responsabilità e i dettagli delle accuse mosse nei confronti del giovane artista e degli altri soggetti interessati.