Giustizia

Arresto genitori Renzi, le carte dei magistrati: 700mila euro di fatture false o gonfiate

L’arresto dei genitori di Renzi ha scatenato un putiferio. Ora i magistrati presentano il conto: 65 fatture per operazioni inesistenti o gonfiate, per un valore complessivo di 724.946 euro. Questa la cifra che i magistrati di Firenze hanno presentato a Tiziano Renzi e Laura Bovoli, ritenuti gli amministratori di fatto della cooperativa Marmodiv presumibilmente utilizzata dai due per “alleggerire” la loro società Eventi6 degli oneri previdenziali e fiscali.

E quindi “guadagnare qualche soldo in più”, per dirla con le parole della signora Renzi. Marmodiv nasce dalle spoglie di un’altra cooperativa, aperta per gli stessi fini: la Europe Service, che ha cessato l’attività tra il maggio e il giugno del 2012.

“Qualche mese dopo – si legge nell’ordinanza che ha portato agli arresti domiciliari i genitori di Matteo Renzi – Piergiovanni Spitieri (già amministratore della Europe Service, ndr) diviene amministratore unico della Marmodiv, avente lo stesso oggetto sociale della Europe Service, e divenuta nel giro di poco tempo il maggior prestatore di servizi su Firenze della Eventi6”. Fin dall’inizio della sua attività commerciale c’è qualcosa che non torna.

La prima fattura contestata dalla Guardia di Finanza risale al 2013 (400 euro) emessa dalla ditta Punchihewa Priyantha, per “operazione inesistente”. L’anno dopo sono 31 le fatture sospette, per un importo totale di 33.172 euro. Le cifre aumentano col passare degli anni: 64.941 euro nel 2015, 108.261 euro nel 2016. Nel 2017 cambia qualcosa. Scrive il gip di Firenze…

“Al fine di consentire alla Eventi6 l’evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto, la Marmodiv emetteva sei fatture per operazioni in parte inesistenti”. Insomma, erano gonfiate. Un esempio, la fattura numero 89 del 30 novembre 2017: emessa dalla Marmodiv per una cifra di 60.430 euro, sovraffatturata di 35.330 euro. Nel corso di quell’anno, le fatture nel mirino degli inquirenti valgono 311.704 euro. Nel 2018, altre cinque per un valore di 206.368 euro. In totale, dunque, 724.946 euro in sei anni.

Intanto Matteo Renzi attacca ma assicura: “Non grido ai complotti. Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone di 70 anni della libertà personale per una cosa come questa è abnorme. Chi conosce la realtà sa che quelle carte, peraltro, non corrispondono al vero. Ma per questo ci sarà il processo. La vicenda dei miei genitori ha oscurato tutto ciò che è accaduto ieri nel mondo della politica. Un capolavoro mediatico, tanto di cappello”.

 

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