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AstraZeneca, dagli Usa i nuovi studi che rassicurano tutti: “Nessun rischio trombosi”

Dagli Usa arriva un nuovo studio che tranquillizza il mondo intero, e l’Italia in particolare, sull’utilizzo del vaccino AstraZeneca. “Efficace contro il coronavirus e non ha causato gravi effetti collaterali”. È quanto emerge dagli ultimi dati analizzati negli Stati Uniti, che hanno esaminato l’efficacia e la sicurezza del vaccino su 32.449volontari reclutati negli Stati Uniti, in Cile e in Perù. Dallo studio – ripreso dal Corriere – è emerso che il vaccino è efficace al 79 per cento nel fermare i sintomi del Covid e al cento per cento nell’evitare gravi complicanze dell’infezione”. (continua dopo la foto)

Un dato considerevolmente più alto rispetto agli studi condotti nel Regno Unito lo scorso anno dove era stata dimostrata un’efficacia del 62% con due dosi intere. “Non sono inoltre stati segnalati problemi di sicurezza per quanto riguarda i coaguli di sangue. Il vaccino si è dimostrato ben tollerato e il comitato indipendente per il monitoraggio e la sicurezza non ha riscontrato un aumento del rischio di trombosi e nemmeno eventi di trombosi venosa cerebrale tra i 21.583 partecipanti che hanno ricevuto almeno una dose del vaccino”. (continua dopo la foto)

I risultati, annunciati in un comunicato stampa di Astrazeneca, arrivano in un momento molto difficile per la casa farmaceutica anglo-svedese e potrebbero aiutare a rafforzare la fiducia globale nel vaccino che ha vacillato dopo la sospensione precauzionale da parte dell’Ema (poi revocata) per il sospetto (non provato, non è stato dimostrato nesso causale) di possibili rarissimi coaguli di sangue indotti dal preparato. Scrive il New York Times che il vaccino AstraZeneca, non ancora utilizzato negli Stati Uniti, potrebbe non essere necessario dal momento che il Paese sta utilizzando su larga scala Pfitzer, Moderna e Janssen. (continua dopo la foto)

“Questi dati mostrano che il vaccino è efficace al 79 per cento contro i casi sintomatici di Covid-19 e al 100 per cento contro quelli gravi o critici”, si legge nel comunicato. I dati di efficacia sono inoltre comparabili per etnia ed età. Nello specifico si è registrata un’efficacia dell’80 per cento nei partecipanti di età pari o superiore a 65 anni. AstraZeneca ha dichiarato che continuerà ad analizzare i nuovi dati, pubblicherà i risultati su una rivista scientifica e richiederà l’autorizzazione di emergenza dalla Food and Drug Administration.

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