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Attacchi hacker ai supermercati, chi li ha rivendicati: l’annuncio al Tg1

Due gruppi di hacker filorussi, NoName057(16) e Z-Pentest, hanno rivendicato in un video diffuso sui social gli attacchi agli impianti di refrigerazione che hanno colpito diversi Paesi europei, Italia compresa: lo ha annunciato il Tg1. La rivendicazione non risulta verificata in modo indipendente e nessuna autorità ha attribuito gli attacchi a un autore. In Italia, secondo Palazzo Chigi, l’impatto è stato limitato. Altre notizie nella sezione cybersicurezza.

La rivendicazione

Secondo il Tg1, i due gruppi hanno rivendicato la serie di attacchi in un video postato sui social. NoName057(16) è attivo dal marzo 2022 e usa soprattutto attacchi DDoS, che rendono temporaneamente indisponibili i siti bersaglio; Z-Pentest è un collettivo più recente che collabora regolarmente con il primo nelle rivendicazioni congiunte. Entrambi sono noti per attacchi informatici di tipo politico contro Paesi europei e sostenitori dell’Ucraina. Non risultano richieste di riscatto né finalità di estorsione.

Cosa non è provato

La rivendicazione non è stata verificata in modo indipendente, e il fatto che un gruppo abbia compiuto attacchi in passato non significa che sia responsabile di quelli di questi giorni. Non sono stati resi pubblici elementi tecnici che colleghino i due gruppi alle intrusioni nei supermercati, e nessuna autorità italiana, francese o europea ha attribuito gli attacchi a un autore né a uno Stato.

I precedenti

Secondo uno studio di Forescout, pubblicato il 22 ottobre dai ricercatori di Vedere Labs, dall’inizio del 2026 sono stati registrati oltre venti attacchi rivendicati contro sistemi di refrigerazione industriale e commerciale, tra le organizzazioni più attive Z-Pentest Alliance e NoName057(16); il 26 aprile Z-Pentest avrebbe rivendicato dieci attacchi in un solo giorno. Un’analisi di SentinelLABS ha richiamato l’attenzione su tre organizzazioni filorusse, osservate su sistemi-esca, un elemento che non costituisce una prova del collegamento con gli attacchi ai supermercati.

L’impatto in Italia

Palazzo Chigi ha definito «limitato» l’impatto in Italia. Il presidente di Federdistribuzione, Alberto Buttarelli, ha parlato di pochi negozi affiliati colpiti e di danni limitati, osservando che gli hacker hanno «preso di mira i più deboli». Ogni segnalazione di anomalia, riferisce il governo, viene notificata dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ai Nas dei Carabinieri. L’Agenzia ha pubblicato un avviso con misure urgenti per la grande distribuzione e i manutentori, tra cui la rimozione delle interfacce amministrative esposte su Internet, e ha incontrato oggi le federazioni di settore; il Copasir ascolta i direttori dell’Aisi e dell’Agenzia.

Cosa non è ancora noto

Non sono noti l’autore degli attacchi, la veridicità della rivendicazione né il bilancio definitivo dei danni. Le informazioni potranno essere aggiornate.

Fonte: Tg1, Federdistribuzione, Palazzo Chigi, Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Forescout, SentinelLABS, Open, Il Messaggero, Gazzetta del Sud

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