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Attacchi hacker, l’allarme per banche e assicurazioni: quali rischi per i conti degli italiani

Gli attacchi informatici contro banche e assicurazioni sono aumentati e hanno raggiunto una sofisticazione tale da poter incidere sulla fiducia dei cittadini e sulla stabilità del Paese, ha avvertito il direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Andrea Quacivi. Il rischio, spiegano le fonti, riguarda il sistema e l’affidabilità dei servizi, non un attacco in corso ai conti dei clienti. Altre notizie nella sezione cybersicurezza.

Cosa ha detto l’Acn

Nell’audizione del 5 novembre davanti alla commissione d’inchiesta sul sistema bancario, Quacivi ha spiegato che la minaccia cibernetica «è sempre più articolata e complessa e può produrre effetti sull’affidabilità dei servizi, la fiducia dei cittadini e più in generale sulla stabilità del sistema paese». Un rischio che, ha aggiunto, «non riguarda i singoli operatori»: per questo è essenziale la collaborazione tra istituzioni e autorità, a partire da Acn e Banca d’Italia. «La posta elettronica è stata il canale privilegiato degli attacchi cyber a banche e assicurazioni negli ultimi nove mesi», ha detto, indicando come fattori anche «l’utilizzo di credenziali precedentemente sottratte e lo sfruttamento di vulnerabilità».

I numeri

Secondo il Csirt Italia, tra gennaio e settembre 2026 gli eventi cyber contro il settore sono stati 168, circa quindici al mese: 137 contro le banche e 31 contro le assicurazioni. Di questi, 47 (44 bancari e 3 assicurativi) sono stati classificati come incidenti, cioè con impatto confermato. Nelle banche il 64% degli eventi è ricondotto alla criminalità informatica, il 32% ai gruppi hacktivisti e il 4% a soggetti interni; nelle assicurazioni gli hacktivisti pesano l’83%, con eventi costituiti quasi interamente da attacchi DDoS e un impatto confermato in meno di un caso su dieci.

Cosa significa per i clienti

Gli attacchi DDoS rendono temporaneamente indisponibili siti e servizi online ma non sono, di per sé, furti di denaro. L’Acn non ha segnalato attacchi che abbiano svuotato i conti correnti dei clienti. Per i prossimi dodici-ventiquattro mesi l’Agenzia ritiene plausibile che gli attacchi continuino a concentrarsi sulla compromissione degli account e dei sistemi di accesso remoto, e osserva che l’evoluzione dell’intelligenza artificiale consente di automatizzare diverse fasi degli attacchi, dalla ricognizione allo sfruttamento delle vulnerabilità.

Il quadro internazionale

L’allarme non riguarda solo l’Italia: negli Stati Uniti, riferisce Adnkronos, grandi banche come JPMorgan Chase e Bank of America hanno alzato il livello di guardia per contrastare agenti di intelligenza artificiale esterni che possono interagire in modo anomalo con i conti. Gli analisti accostano questi fatti agli attacchi ai sistemi di refrigerazione dei supermercati e delle banche del sangue in vari Paesi europei, ma non c’è un’attribuzione a una regia comune.

Consigli di buon senso

Le indicazioni generali per i clienti, ricordano gli esperti, sono di diffidare di mail e messaggi che chiedono credenziali o codici, di non cliccare su link sospetti, di attivare l’autenticazione a più fattori e di contattare la banca solo attraverso i canali ufficiali.

Cosa non è ancora noto

Non sono note eventuali nuove ondate di attacchi al settore né l’identità degli autori dei singoli episodi. Le informazioni potranno essere aggiornate.

Fonte: Acn (audizione del direttore generale Andrea Quacivi), Il Sole 24 Ore, ANSA, Il Fatto Quotidiano, Adnkronos, Csirt Italia

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