
È stata finalmente identificata la donna trovata priva di vita all’alba del 29 dicembre in un cortile di via privata Paruta, a Milano. La Procura di Milano aveva diffuso alcuni frame da un filmato di videosorveglianza nella speranza di raccogliere informazioni utili alle indagini. Le autorità invitano chiunque riconosca la vittima a contattare il numero 112.

Dettagli del filmato e ritrovamento
Il breve video, registrato durante le ore notturne, mostra la donna camminare sul marciapiede di via Paruta, indossando scarpe sportive, pantaloni della tuta e un piumino scuro. I suoi capelli lunghi e mossi le scendono oltre le spalle. Alle sue spalle si nota la presenza di un uomo alto e molto magro, anch’egli privo di atteggiamenti minacciosi.
I due procedono insieme con passo tranquillo, suggerendo un possibile rapporto di conoscenza. Le riprese mostrano il loro ingresso nel cortile al civico 74, un complesso con affacci su via Padova. Poche ore dopo, la donna è stata trovata senza vita, seminuda e priva di documenti in quello stesso luogo.
Identificazione della vittima e verifiche
La vittima è stata identificata come Aurora Livoli, una giovane di 19 anni, nata a Roma e residente in provincia di Latina. Le verifiche effettuate negli archivi delle forze di polizia e nel sistema Afis non avevano inizialmente dato riscontri, escludendo quindi che fosse nota alle autorità o fosse stata segnalata come scomparsa.

Aurora Livoli sedeva tra gli stessi banchi di Paolo Mendico, il ragazzo di 14 anni di Santi Cosma e Damiano che lo scorso settembre si è tolto la vita. Un gesto estremo che, secondo la denuncia dei genitori, sarebbe maturato dopo mesi di bullismo e sofferenze silenziose, diventate per lui insostenibili.
Esiti preliminari e indagini in corso
Sul corpo sono stati rilevati segni al collo e un ematoma all’occhio sinistro, compatibili con una possibile azione di strozzamento. Tuttavia, il medico legale non ha ancora fornito conclusioni definitive. L’autopsia, prossima a essere eseguita, sarà determinante per chiarire le cause e il momento del decesso.
La Procura, guidata dal procuratore Marcello Viola e dal pm Antonio Pansa, coordina le indagini. Vengono utilizzati anche strumenti tecnologici per analizzare immagini e social network, senza però esiti al momento. La collaborazione dei cittadini resta fondamentale per far avanzare le indagini.