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Bimbo di 3 anni muore nello scuolabus: dimenticato lì dentro sotto il sole cocente

Una notizia sconvolgente, che in poco tempo ha fatto il giro del mondo. È rimasto sei ore chiuse nello scuolabus, mentre fuori le temperature toccavano i 34 gradi. È morto per questo un bimbo di 3 anni a Edmonton, un sobborgo di Cairns, in Australia. Il piccolo si stava recando insieme ai suoi compagni alla scuola statale di Hambledon come tutti i giorni. Da quanto si apprende dai media locali, sarebbe stato fatto salire sul minibus di proprietà della Goodstart Early Learning intorno alle 9:30, ma da lì non è più sceso. Quando è stato ritrovato intorno nel pomeriggio, verso le 15, era già troppo tardi. Il bimbo era morto.

A quanto pare il piccolo è stato lasciato sul mezzo parcheggiato di fronte alla scuola. L’amministratore delegato dell’istituto, Julia Davison, ha descritto la tragedia come il peggior incubo di ogni famiglia. “Siamo assolutamente devastati”, ha detto a Channel Nine, una delle principali emittenti dell’Australia. La polizia non ha reso nota la causa del decesso del piccolo e si è limitata a far sapere che è stata avviata un’indagine: “Stiamo indagando sulla morte di un bambino di tre anni avvenuta a Edmonton, Australia. Il piccolo è stato trovato morto su un minibus parcheggiato davanti a una scuola di Stokes Street”.

Continua la polizia: “È ancora troppo presto per determinare cosa sia successo. La morte di un bambino è una cosa terribile, motivo per cui è importante per noi arrivare fino in fondo e scoprire la verità”. Naturalmente le principali responsabilità sembrerebbero ricadere sull’autista del mezzo che al momento non è stato ancora interrogato dalla polizia. Una dimenticanza, una fatalità.

Probabilmente il piccolo si era addormentato nel viaggio di andata, e una volta arrivati alla scuola l’autista non si è accorto di lui, lasciandolo sui sedili dell’autobus. Ma le indagini ora chiariranno tutto. Intanto l’azienda Goodstart Early Learning si è detta “devastata per la morte di un bambino di cui ci prendevamo cura. Stiamo lavorando per supportare l’intero team del centro, le  famiglie e i figli. Siamo vicini ai genitori del piccolo in questo momento così tragico”.

 

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