Difesa

Non siamo mica gli americani… Perché l’intervento dei Carabinieri a Milano è stato un capolavoro

Come i Carabinieri non c’è nessuno. Analizzando il loro intervento sull’autobus sequestrato e Milano e poi dato alle fiamme con i bambini dentro, si capisce la differenza tra questo corpo dell’Arma e gli altri corpi a livello mondiale. 51 bambini ammanettati sull’autobus, taniche di benzina, un pazzo attentatore che vuole arrivare all’aeroporto. Come è finita? Tutti salvi, il dirottatore arrestato e nemmeno un colpo di pistola, un ferito o scene da film americano.

È stata una dimostrazione di bravura incredibile. Una Renault Clio normalissima, non blindata, dei Carabinieri di San Donato Milanese affianca l’autobus in corsa. A bordo ci sono un appuntato, un carabiniere e un carabiniere scelto, tutti con moglie e gli a casa e che tra loro manco si conoscono. Persone normali, pagata quattro soldi, originari della Puglia e di stanza in una stazioncina di periferia… Cosa fanno?

Sterzano davanti all’autobus e ci si schiantano contro. L’autobus si ferma. L’appuntato scende e brandisce minaccioso i pugni verso lo psicopatico, che essendosi preparato guardando i film americani rimane confuso. Nel frattempo gli altri due forzano la porta posteriore, gli sfondano a sfregio il finestrino e tirano fuori i ragazzini di peso. Il pazzo se ne accorge, ma quando fa ripartire l’autobus gli ultimi ragazzini si lanciano fuori in corsa.

A quel punto viene acciuffato, percosso e portato in centrale vivo e vegeto. Risultato finale: un sequestro con tentata strage risolto in venti minuti con una decina di escoriazioni, quattro pugni all’autista e un autobus in fiamme. Tutti vivi. Qualsiasi altra forza dell’ordine, davanti a un risultato del genere, oltre che applaudire, si dovrebbe poi mettere a studiare. Vediamo come sarebbe andata se fossimo stati negli Usa o in Francia…

Negli USA sarebbero ci sarebbero stati 7 elicotteri, preevacuazione di aeroporto e autostrada, 14 negoziatori con gli auricolari che litigano tra di loro, 400 SWAT armati di lanciamissili a distanza; appena possibile crivellano di colpi l’autista e nel farlo uccidono sei bambini, un insegnante e un cane. L’autobus prende fuoco e ne muoiono altri 19. Segue guerra preventiva a una nazione a caso alimentando l’odio nei confronti dello straniero (quest’ultima parte, però, sta avvenendo anche in Italia grazie a Salvini).

In FRancia? Scoprono che il fatto è vero quando ormai l’autobus è a Linate e ha fatto schiantare un aereo in fase di
atterraggio. Cominciano a litigare sulla competenza territoriale, il giudice telefona a Macron che telefona al suo
consulente d’immagine che telefona al giudice, alla fine il pazzo sfonda il blocco davanti all’aeroporto, investe quattro agenti di polizia, gli altri aprono il fuoco e tutti muoiono crivellati nell’autobus. Teniamoci stretti i nostri Carabinieri, gli eroi normali.

 

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