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Migranti, un bambino muore durante un tentativo di sbarco in Grecia

Un bambino è morto durante il tentativo di sbarco di un gruppo di migranti a Mitilini, nell’isola di Lesbo, in Grecia. Secondo il sito Cnn.gr, il barcone – partito dalla vicina costa turca – si è ribaltato quando è stato avvicinato da un’unità della Guardia costiera greca. Secondo quest’ultima, 46 persone sono state salvate. Come riporta Repubblica, il cadavere del bambino è stato rinvenuto poco dopo. Nella notte 5 barche sono giunte sull’isola, due sono arrivate a Chios e altre due a Samos. La notizia arriva mentre il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis annuncia la sospensione della presentazione di domande di asilo in Grecia per tutto il mese.

Secondo il ministro per impedire l’ingresso di nuovi migranti provenienti dalla Turchia “il livello di deterrenza ai confini è stata portata al massimo”. Secondo dirigenti del governo di Atene, a ieri le forze di polizia avevano bloccato circa 10mila persone in procinto di attraversare la frontiera di terra con la Turchia, in particolare nell’area di Evros. Venerdì il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva detto che Ankara avrebbe permesso il transito dei migranti verso i paesi dell’Ue a seguito dell’intensificarsi del conflitto armato nella regione siriana di Idlib.

Si legge su Repubblica: “Intanto domani i presidenti di Commissione Ue, Eurocamera e Consiglio europeo, Ursula von der Leyen, David Sassoli e Charles Michel saranno alla frontiera terrestre tra Grecia e Turchia con il premier greco Kyriakos Mitsotakis. Lo ha annunciato lo stesso Mitsotakis su Twitter, commentando: ‘Un’importante manifestazione di sostegno da parte delle tre istituzioni, in un momento in cui la Grecia sta difendendo le frontiere Ue con successo'”.

È sempre più grave l’emergenza migratoria al confine tra Turchia, Grecia e Bulgaria, dopo che il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, ha aperto la strada verso l’Europa ai quasi 4 milioni di rifugiati ospitati da Ankara. Le popolazioni greche al confine con il Paese sul Bosforo stanno cercando di impedire l’entrata alle circa 117mila persone ammassate alla frontiera, secondo i numeri forniti da Ankara, dove Atene ha dispiegato l’esercito

 

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