Esteri

Ucraina, sui carri armati russi sventola la bandiera sovietica

Fino a due settimane fa tutti in Occidente erano convinti che lo spettro dell’Urss appartenesse ormai solo ai libri di storia. E, invece, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, ordinata da Vladimir Putin, lo “spettro del comunismo” citato da Karl Marx nel suo Manifesto del Partito Comunista si rifà tragicamente vivo nel Vecchio continente. A fare impressione è un breve video girato dall’esercito di Mosca che inquadra un carro armato in territorio ucraino, sul quale sventola orgogliosamente la bandiera rossa con la falce e il martello.

Bandiera dell’Urss su un carro armato russo

Il video che sta facendo il giro del web dura meno di un minuto. L’operatore improvvisato inquadra una colonna di mezzi militari russi che avanza in territorio ucraino. Su uno dei carri armati sventola in bella vista una bandiera rossa con la falce e il martello, simboli storici dell’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Anche se l’Urss non esiste più dal 1991, il solo rispuntare di quella bandiera su un teatro di guerra non lascia dormire sonni tranquilli agli occidentali.

Nell’immaginario collettivo degli europei, infatti, Unione sovietica significa dittatura e occupazione. Soprattutto per tutti quei Paesi dell’est Europa che sono stati cooptati con la forza nella sfera di influenza di Mosca a partire dalla fine della seconda guerra mondiale per volontà di Josip Stalin. Proprio per questo motivo, Paesi come Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Moldavia, Romania, Ungheria e Cecoslovacchia, temono più degli altri che la storia possa ripetersi.

Ad ogni modo, per il momento la bandiera dell’Urss spuntata fuori è solo una. E niente lascia pensare ad un ritorno del comunismo. Anche se lo stesso Putin non ha mai nascosto la sua aspirazione di diventare un nuovo zar e di restituire la passata gloria imperiale alla Russia. Un progetto ambizioso quanto pericoloso, non solo per la Russia, ma per il mondo intero.

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