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La sfida ai pregiudizi di Benedetta, modella nonostante la disabilità: “Tacco 12 anche in carrozzina”

Far diventare i propri difetti un punto di forza. Non è facile soprattutto quando combatti tutta la vita con una disabilità, ma Benedetta De Luca è l’esempio lampante di come il Mondo introno a noi cambia se solo si trova il coraggio di guardare le cose da un’altra prospettiva. Nata con una disabilità motoria che l’ha costretta a ben 18 interventi, Benedetta non si è fatta fermare da chi le diceva che non avrebbe potuto fare le stesse cose degli altri. Fino ad arrivare ai grandi traguardi di oggi: influencer, disability model, founder di un marchio di abbigliamento e neo-avvocato. Nata a Salerno il 21 dicembre 1987, è da quel giorno che Benedetta convive con una malformazione congenita rara, l’agenesia del sacro. Gli ospedali, i ricoveri, le terapie, le operazioni chirurgiche, le cicatrici: ha dovuto fare i conti con esperienze difficili, che quotidianamente le facevano pensare di non essere come le sue coetanee. Ma a dispetto di chi le ricordava che nella sua vita non avrebbe potuto fare le stesse cose degli altri e a dispetto degli sguardi di chi si focalizzava solo sulla sua carrozzina, lei ha scelto di spostare l’attenzione su altro. E quando è cambiato il suo modo di guardarsi è cambiato anche quello della società. La disabilità non è un ostacolo
Grazie alla sua determinazione, oggi Benedetta è riuscita fare della sua passione per la moda un lavoro, come modella e organizzatrice di sfilate inclusive. Sui social ironizza sulla carrozzina e cerca di far capire che una donna può essere femminile e sensuale anche con le stampelle. Benedetta, nel suo sito ufficiale, racconta della sua vita e di come affronta i problemi senza piangersi addosso. Ha scritto: “Il mio non è un grido di pietismo o di favoritismi. È solo un modo per trasmettere la mia voglia di vivere, di essere accettata dalla società e soprattutto la voglia di sentirmi femminile, sensuale e bella anche senza poter camminare indossando un tacco 12”. Da piccola ha subito episodi di bullismo e non prova vergogna nel dirlo, ma vuole aiutare le ragazze a reagire. Il suo progetto ad oggi conta più di quaranta modelle alcune in carrozzina o non vedenti, altre con la sindrome di Down e tutto ciò per insegnare ad amarsi.Dall’ospedale alla passerella
Grazie al suo coraggio e alla sua determinazione, Benedetta è riuscita a portare la storia della sua disabilità sulle passerelle. A causa della sua condizione, nel corso della sua vita ha dovuto subire 18 interventi, ma non ha mai perso la speranza ed oggi è una modella ed influencer molto apprezzata. Inoltre di recente la giovane ha avuto una grande idea per un brand di moda molto innovativo, che prende il nome di “Italian inclusive fashion”, un brand che vuole portare molte più modelle con disabilità nel complicato mondo della moda.
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