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Il Grillo non canta più: la nuova vita di Beppe, sempre più ai margini del suo Movimento

Un punto fermo del Movimento Cinque Stelle, considerando quanti elettori ancora oggi lo identificano con la galassia pentastellata e consultano il suo blog come fosse un organo di informazione ufficiale. E che però ha confermato il suo passo indietro, defilandosi sempre di più dopo essere stato per anni il leader assoluto. Beppe Grillo continua a sfilarsi dalla sua creatura: ha ceduto il vecchio simbolo all’associazione Rouseeau, oggi presieduta da Casaleggio junior. Non ha più oneri legali legati al Movimento. E ha ripreso a fare teatro, tornando così alle origini dopo l’incursione, non certo sottotono, nel mondo della politica.La nuova stagione di Grillo sul palcoscenico, come anticipato dal Corriere della Sera, è infatti ricca di appuntamenti e riprenderà il 20 ottobre da Locarno. Una data che coincide con l’apertura, a Roma, della kermesse del Movimento Cinque Stelle, alla quale il comico genovese parteciperà in tono minore, prendendo parte a una sola delle giornate in programma. Un altro segnale di come Grillo, ormai, sai più un simbolo, un “guardiano dei valori” come lo definiscono i suoi. Gli stessi interventi pubblici, una volta frequenti e sempre al vetriolo, sono d’altronde sempre più rarefatti.  “I consigli di Beppe Grillo sono sempre ben accetti ma abbiamo sempre detto il M5S cammina sulle proprie gambe: continuerà a essere così” aveva d’altronde annunciato Luigi
Di Maio alla Bbc.Detto fatto, Grillo ha iniziato a sparire dai radar, anche a causa di uno stile molto aggressivo che a lungo andare poteva rivelarsi deleterio per le sorti del Movimento. Sul blog gli interventi iniziano ad assomigliare più a degli sketch, come il video in cui dopo aver visto Di Maio in copertina su Forbes il comico esclama “Bello il mio guaglione” o la ricetta (tonno e schiacciatina toscana) suggerita nei giorni della nascita del governo Conte. Il definitivo pensionamento dopo anni di trincea? Forse. O forse no. Perché l’ala meno moderata del Movimento, quella più vicina a Di Battista, vede ancora in Grillo una preziosa risorsa. Una carta da ritirar fuori dalle maniche in un futuro forse non così remoto.

“Tutti sotto casa di Grillo”. Il comico sotto attacco, il M5S travolto: una protesta che non risparmia nessuno