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Bergoglio stuzzica ancora Salvini: “Non basta il rosario per dirsi cristiani”

Non basta avere un rosario in mano per adorare veramente Dio. Lo chiarisce Papa Bergoglio in una riflessione che, considerando anche i precedenti, suona come un messaggio preciso indirizzato verso il mondo della politica, Matteo Salvini in primis. “Che cosa ci insegna questo? Che ‘’uomo, quando non adora Dio, è portato ad adorare il suo io. E anche la vita cristiana, senza adorare il Signore, può diventare un modo educato per approvare sé stessi e la propria bravura”.

Un momento importante, quello che Francesco ha scelto di dedicare durante la messa dell’Epifania a una riflessione sulla tendenza di tante persone che, pur auto-proclamandosi credenti e devoti, in realtà si limitano a gesti esteriori, a una apparenza o a una consuetudine. Un problema serio, per il pontefice: “Ci si serve di Dio anziché servire Dio. Quante volte abbiamo scambiato gli interessi del Vangelo con i nostri, quante volte abbiamo ammantato di religiosità quel che ci faceva comodo, quante volte abbiamo confuso il potere secondo Dio, che è servire gli altri, col potere secondo il mondo, che è servire sé stessi!”.
A ispirare il discorso di Bergoglio, una meditazione sulla figura di Erode, che secondo le scritture diede ordine di uccidere tutti i bambini nel tentativo di includere anche Gesù bambino. Al suo fianco, Francesco mette gli scribi e i sacerdoti: “Conoscono le profezie e le citano esattamente. Sanno dove andare, ma non vanno. Anche da questo possiamo trarre un insegnamento. Nella vita cristiana non basta sapere: senza uscire da sé stessi, senza incontrare, senza adorare non si conosce Dio. La teologia e l’efficienza pastorale servono a poco o nulla se non si piegano le ginocchia; se non si fa come i Magi, che non furono solo sapienti organizzatori di un viaggio, ma camminarono e adorarono”. Francesco ha infine spiegato che la fede non è semplicemente una somma “di belle dottrine, ma è il rapporto con una Persona viva da amare. È stando faccia a faccia con Gesù che ne conosciamo il volto. Adorando, scopriamo che la vita cristiana è una storia d’amore con Dio, dove non bastano le buone idee, ma bisogna mettere Lui al primo posto, come fa un innamorato con la persona che ama. La via per disintossicarsi da tante cose inutili è rifiutare quello che non va adorato: il dio denaro, il dio consumo, il dio piacere, il dio successo, il nostro io eretto a dio”.

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