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Quirinale, Berlusconi accusa Draghi: “Partecipò a complotto contro di me”

È ancora mistero fitto sulla data del vertice di centrodestra per decidere la linea definitiva della coalizione sull’elezione del presidente della Repubblica. A dare le carte, checché se ne dica, è ancora Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia è ancora pienamente in corsa per il Quirinale, come conferma anche Vittorio Sgarbi. Ma c’è anche chi pensa che il Cavaliere stia già preparando una exit strategy. Un piano B che porti un’altra figura al Colle. Si vocifera che la prima preferenza di Berlusconi, escluso lui ovviamente, sia il bis di Sergio Mattarella. Ma anche l’ipotesi di un appoggio a Mario Draghi è ancora apertissima. In alternativa, si potrebbe puntare su un’altra personalità del centrodestra

Berlusconi e Draghi

“Capisco, però Mario ha firmato la lettere della Bce contro il nostro governo. È tutto nel libro di Brunetta sul complotto che fece cadere il mio governo nel 2011, l’avete letto?”. Così Silvio Berlusconi avrebbe risposto a chi tra i suoi fedelissimi continua a proporre la soluzione Draghi per il Quirinale. Al fondatore di Forza Italia non è evidentemente ancora andata giù la ‘trappola’ politica tesagli dai vertici europei 11 anni fa che porto, alla fine, alla caduta del suo governo e all’arrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi.

“Da quando è presidente del Consiglio ci siamo sentiti solo per Natale, e l’ho chiamato io. Eppure sono io ad averlo indicato alla Bce, io ad averlo proposto per il governo”, avrebbe aggiunto amareggiato Berlusconi, sempre in riferimento ai suoi rapporti con l’attuale premier. “Ma non chiedetemi di ritirarmi per Moratti o Frattini, guardate che allora votiamo Mattarella. Casini? Piuttosto propongo Gentiloni”, avrebbe infine avvertito i suoi.

Insomma, al momento è buio pesto sul nome del candidato del centrodestra. Così come, del resto, su quello del centrosinistra. “Spero che il vertice del centrodestra sia calendarizzato nelle prossime ore, altrimenti lo chiederò io ufficialmente”, si lamenta intanto l’alleata Giorgia Meloni. E anche il leghista Matteo Salvini viene descritto come stufo di questa situazione di incertezza.

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