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Berlusconi dice no alla perizia psichiatrica: “Lede la mia dignità”

Silvio Berlusconi ha risposto con toni indignati alla richiesta di una perizia medica ma anche psichiatrica per concedergli il legittimo impedimento sul processo Ruby Ter che si sta celebrando a Milano. Il leader di Forza Italia, come riportato dal Fatto Quotidiano, ha infatti opposto un netto diniego: “La decisione di sottopormi a una illimitata perizia psichiatrica è lesiva della mia storia e della mia onorabilità, oltre che un evidente pregiudizio nei miei confronti”.

Berlusconi ha quindi spiegato che non potrà “quindi accettare questa decisione” che è “fuori da ogni logica” e chiede “che si proceda, dunque, in mia assenza alla celebrazione di un processo”, definito dallo stesso Cavaliere “ingiusto”. Parole alle quali hanno fatto seguito poco dopo quelle di un altro big azzurro, Antonio Tajani, che ha definito a sua volta la decisione “inaccettabile”.

Berlusconi, quindi, si è sentito offeso da una richiesta che giudica lesiva non solo della sua storia, ma anche dannosa sia per le sorti del partito, sia per quelle delle sue aziende, quotate in Borsa. Sempre il Fatto riporta infatti una riflessione fatta con i suoi: “Quale effetto potrebbe avere sapere che il fondatore e proprietario delle sue aziende e leader di un partito deve essere esaminato da uno psichiatra qualunque per valutarne la tenuta mentale?”.

A questo punto si vedrà come il Cavaliere intenderà rilanciare, se con una presenza più visibile in campo o no. È probabile che una sua uscita pubblica ci sarà a breve: non si esclude che possa partecipare al Meeting del Ppe “Per il nostro Sud, per il nostro futuro” che si terrà a Roma dal 20 al 22 settembre.

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