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Berlusconi sgancia la bomba: “Pronti a entrare al governo con nuova maggioranza”

Silvio Berlusconi ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica, parlando a tutto campo di attualità, politica e giustizia. Il periodo è particolarmente difficile e complesso, così l’ex presidente del consiglio si sbottona e illustra la sua visione delle cose, specificando – e questa è la vera notizia – che è pronto a tornare al governo. Ma non in un esecutivo di unità nazionale, bensì con una nuova possibile maggioranza senza il Movimento 5 stelle. Un assist a Conte e al tempo stesso una patata bollente. Alla domanda, “Non pensa che alla luce dell’emergenza economica, si creerebbero le condizioni per un governo di unità nazionale?”, il leader di Forza Italia risponde: “Non credo che ne esistano le condizioni e non credo che servirebbe all’Italia un governo con forze antitetiche fra loro”.

Poi però Berlusconi specifica: “Se in questo Parlamento si creassero davvero le condizioni per una maggioranza diversa, più efficiente, più rappresentativa della reale volontà degli italiani, andrebbe verificata, naturalmente prima di tutto con i nostri alleati”. Inutile dire che le parole di Berlusconi hanno subito creato un mezzo terremoto politico, dentro e fuori il centrodestra. I suoi alleati Meloni e Salvini non devono averla presa benissimo, perché è come se avesse detto che se ci fosse per Forza Italia la possibilità di entrare subito nel governo, lui li scaricherebbe senza problemi.

E al tempo stesso, fuori dal centrodestra, hanno iniziato a muoversi altre pedine. Le parole di Berlusconi saranno certamente apprezzate da Matteo Renzi e da tutta l’ala moderata e di centro del governo, la quale farebbe carte false per sbarazzarsi dei 5 Stelle e tirare dentro gli azzurri. Ma al momento questa prospettiva è fantapolitica. Il Cavaliere ritiene, inoltre, che sia difficile prevedere il futuro dei giallorossi, ma è sempre più convinto che la tenuta del governo in autunno possa essere davvero fragile.

Chiosa Berlusconi: “Il presidente Conte ha dato prova di sapersi destreggiare con abilità fra le contraddizioni della sua maggioranza – ha, poi, argomentato – peccato che tale abilità sia utile solo a lui e non all’Italia”. Il mese d’agosto sarà ancora più infuocato per la politica italiana e le grane per Conte aumentano di giorno in giorno.

 

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