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Berlusconi ricoverato d’urgenza al San Raffaele, condizioni critiche. Prime smentite

Notizie preoccupanti arrivano da Milano. Silvio Berlusconi sarebbe in condizioni di salute critiche. Condizionali d’obbligo visto che sia fonti mediche che fonti politiche avrebbero imposto il massimo riserbo. Poco trapela anche sulle ragioni di un ricovero d’urgenza. Le condizioni di salute dell’ex presidente del consiglio sono sempre state un mistero quando non è stato il suo stesso staff a dare comunicazione di cure presso le strutture ospedaliere di fiducia. Le ultime notizie sul suo stato fisico risalgono a fine luglio di quest’anno quando l’Ansa – era fine luglio – aveva pubblicato un video in cui si scorgeva il Cavaliere lasciare l’ospedale di Milano San Raffaele, senza commentare nulla di quanto fosse successo. In quei momenti si notava un Berlusconi sorridente in volto il nosocomio prima di entrare in auto con la fidata portavoce Licia Ronzulli e gli uomini della sua sicurezza.

In quei momenti di incertezza venne alla mente di tutti che proprio al San Raffaele, nel giugno del 2016, Berlusconi si sottopose a un delicato intervento chirurgico a cuore aperto per la sostituzione della valvola aortica. Ma tornando al ricovero del 2018, il leader di Forza Italia non ha voluto mai spiegare i motivi di quel ricovero, che risultò più lungo del previsto, anche se l’animo e il suo umore disteso avevano allontanato ogni ipotesi timorosa e ‘retroscenista’ spuntate in quelle ore. Poi il 6 settembre: secondo quanto raccontato dal Corriere della Sera, il leader di Forza Italia, ha trascorso un giorno e una notte al San Raffaele di Milano per un controllo programmato al cuore e fissato un mese fa. Poi – magari a sostegno dei retroscenisti – un articolo di Amedeo La Mattina su La Stampa che non ha fatto certo piacere alla classe dirigente di Forza Italia. E cioè che Silvio Berlusconi, sia per ragioni che attengono alla sua salute, sia per motivi politici, non ha alcuna voglia di scendere in campo come candidato alle prossime europee.

Quel che è certo è che – chiusa ormai la fase elettorale e formato un governo con la sua quasi benedizione a Matteo Salvini – sono state sporadiche le apparizioni politiche del leader di Forza Italia. Più di un osservatore, per questo, ha avanzato qualche dubbio sul suo stato di salute che, insieme alla sua età, non sarebbero compatibili a gestire uno schieramento politico in una fase così concitata e ‘selvaggia’, almeno nei toni. Quello che trapela – ribadiamo: poco, pochissimo e tutto da confermare – è che le condizioni di Silvio Berlusconi sarebbero critiche. La causa sarebbe un ictus. Ma, ripetiamo, massima prudenza e con la speranza che non sia così.

Dopo appena un’ora dalla notizia circa le gravi condizioni di salute dell’ex premier, è arrivata una smentita. A  darne comunicazione – via twitter – è la sen. Licia Ronzulli, parlamentare molto vicina al leader di Forza Italia. “Silvio Berlusconi sta benissimo, altro che ictus”. E ancora: “Lui ci seppellirà tutti quanti. Fatevene una ragione”.

Silvio Berlusconi è nato a Milano il 29 settembre del 1936. Ha iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell’edilizia. Nel 1975 ha costituito la società finanziaria Fininvest e nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset, nelle quali convergono altre società come Arnoldo Mondadori Editore e Silvio Berlusconi Communications, rimanendo figura simbolo dell’omonima famiglia Berlusconi. Nell’ottobre dello stesso anno entra in politica lanciando il partito politico di centrodestra Forza Italia strutturatosi nel gennaio successivo confluito nel 2008 ne Il Popolo della Libertà e poi rifondato nel 2013. Il resto è storia, politica e imprenditoriale, nota.

AGGIORNAMENTO: Berlusconi in elicottero in una struttura di riabilitazione post ictus