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Bersani contro i negazionisti del Covid: “Con loro al governo non sarebbero bastati i cimiteri”

Pier Luigi Bersani non le ha mandate a dire, dopo che negli scorsi giorni tanti manifestanti scesi in piazza per protestare contro il governo, soprattutto nel corso della manifestazione dei cosiddetti “gilet arancioni” del generale Pappalardo, avevano addirittura insinuato che il coronavirus fosse scomparso o mai esistito. A Cartabianca l’ex segretario del Partito Democratico è infatti andato all’attacco dell’estrema destra spiegando: “Questa gente qui, lo lasci dire da uno di Piacenza, mi viene il dubbio che se avessero governato loro non sarebbero bastati i cimiteri”.

Parole dirette innanzitutto a quelle piazze che rigurgitavano odio e fake news, e che sono state però prese direttamente di petto dalla numero uno di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che ha parlato di una “vergogna”. Bersani se l’era presa anche con la destra parlamentare, rea di non prendere direttamente le distanze da queste forme di manifestazione: “Il messaggio che in Parlamento e fuori sta dando il centrodestra è una coltellata al Paese”.
“Io il 25 aprile e il primo maggio per la prima volta nella mia vita sono stato a casa – ha aggiunto Bersani, riferendosi all’accusa mossa da alcuni parti del centrodestra sulla libertà di manifestare durante il lockdown concessa alla sinistra –  Non so come le panzane del centrodestra possano avere un minimo di credibilità”.Una polemica che continua, dopo le tante che si sono susseguite nel corso delle settimane e che hanno interessato la gestione dell’epidemia soprattutto in Lombardia, dove la giunta Fontana è stata accusata di aver agito in maniera errata, accuse prontamente rigirate al governo.

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